giovedì 10 ottobre 2019

LETTERA APERTA ALLA GIUNTA BARNI





LETTERA APERTA  ALLA GIUNTA BARNI  “A PROPOSITO DI VILLA TERZAGHI”

Apprendiamo solo oggi da alcuni quotidiani, giornali locali e gruppi social che Villa Terzaghi è stata data in locazione ad una società facente capo al noto Chef Carlo Cracco.
Al momento non vogliamo entrare nel merito della decisione perché prima di valutare la bontà di una azione è nostra abitudine conoscere a fondo i termini che l’hanno determinata per poi poter esprimere un giudizio sereno e meditato.

Essendo Villa Terzaghi un gioiello di famiglia del nostro Comune, inutilizzata da molti anni ed essendo la stessa in parte destinata, secondo i programmi elettorali passati e presenti dell’attuale amministrazione, all’utilizzo delle associazioni, riteniamo sarebbe stato più corretto nei confronti delle minoranze, illustrarci i contenuti dell’accordo stipulato con lo Chef Cracco prima della firma del contratto e ovviamente prima che ne venissero a conoscenza i media.

In effetti eravamo al corrente di approcci per questo accordo ma ritenevamo che nel caso il progetto si concretizzasse, saremmo stati messi al corrente e avremmo dato il nostro contributo alla chiusura dell’accordo.             

La nostra idea è sempre stata quella di collaborare con l’amministrazione Barni e di supportarla per le azioni che riteniamo utili per il paese ma questa scelta fatta, lecitamente, al chiuso delle stanze del potere ci fa ricredere sul concetto di collaborazione che ha la maggioranza soprattutto nelle scelte di cosi grande impatto. 

Non vogliamo ora entrare nel merito della bontà o meno dell’operazione che giudicheremo quando saremo in grado di farlo dati alla mano, né tanto meno dubitiamo della capacità dell’amministrazione di portare a termine positivamente questo accordo ma sul METODO avanziamo seri dubbi e sulla democraticità dello stesso. Un bene così importante per il comune non può, a nostro modo di vedere, essere gestito senza aver coinvolto e informato le altre forze consiliari di minoranza che oltretutto, sommate, rappresentano la maggioranza dei cittadini. Le occasioni non sono mancate fino alla recente riunione dei capigruppo e all’ultimo consiglio comunale appena svolto.

Chiediamo al Sindaco che nel rispetto dei ruoli, convochi al più presto le apposite commissioni Affari Generali e Urbanistica congiunte e i capi gruppo consiliari, al fine di esplicitare in modo preciso e puntuale i termini dell’accordo ed in particolare come è stato determinato il canone di affitto che in prima analisi lascia qualche perplessità. È importante conoscere i presupposti e le scelte politiche che hanno portato a questa scelta e quali sono le aspettative per il paese.

Cordiali saluti    
ROBECCO FUTURA

Le proposte del PD per una vera riforma fiscale



Le proposte del PD per una vera riforma fiscale



Che la questione fiscale sia oggi un tema di grande importanza da imporre con urgenza nell'agenda politica del nuovo governo penso sia un fatto assodato e di indubbia evidenza. Non a caso è intervenuto in questi giorni il direttore dell'Osservatorio sul debito dell'Università Cattolica, Carlo Cottarelli, intervenendo alla prima convention di Confapi giovani, che si tiene a Matera, affermando che “la pressione fiscale è stimata al 42%, ma se escludiamo la parte di evasori, la pressione fiscale effettiva per chi paga le tasse è quasi al 50%''.




Ancora non sappiamo con esattezza quali saranno i contenuti del nuovo DEF: Decreto Economia e Finanza, allo studio del nuovo esecutivo dopo la crisi di governo balneare voluta da Salvini e la Lega e risolta con la nascita del nuovo governo Conte sostenuto da PD e M5S, ma diamo per scontato che non sarà una manovra rose e fiori dopo il fallimento del governo giallo-verde che ha perso la bussola proprio sulle due misure più propagandate del famoso “contratto di governo” come il reddito di cittadinanza e quota 100. Quota 100, da un lato non ha prodotto i posti di lavoro attesi dai semplicistici calcoli degli ideatori, e il reddito di cittadinanza, dall'altro, ha polverizzato risorse che non hanno prodotto né crescita per il Paese, né benessere per chi ne ha usufruito. Non solo, in mezzo a tanta facilona spavalderia che ha inasprito i rapporti diplomatici con gli altri Paesi europei inscenando inutili bracci di ferro con Bruxelles e portato come risposta a una crisi di fiducia nei confronti dell'Italia con la conseguente risalita dello spread che resta essenzialmente un indicatore di fiducia deciso dal mercato degli scambi finanziari.


Come Circolo PD Robecco sul Naviglio ci è sembrato giusto proporre sul territorio una riflessione di ampio respiro su questo tema: "Le proposte del PD per una vera riforma fiscale" . Lo abbiamo fatto venerdì 4 ottobre presso la sala consiliare del municipio di Robecco sul Naviglio insieme a Alessia Potecchi, Responsabile Dipartimento Banche, Fisco e Finanza del PD Milano Metropolitana, Giorgio Benvenuto già Presidente della Commissione Finanza del Senato e Vinicio Peluffo Segretario del PD Lombardo. Nel suo intervento Alessia Potecchi ha fatto il punto su diversi aspetti dell'europa odierna con una bellissima introduzione sul piano politico e soprattutto economico. In sintesi Alessia Potecchi ha affermato che "oggi la progressività dell' imposta personale sui redditi è stata attenuata favorendo i redditi più alti. Il numero degli scaglioni è stato ridotto e le aliquote massime abbassate, dall’originario 72 all’attuale 43 per cento ma occorre tenere conto della distribuzione effettiva dei contribuenti e dell’introduzione di detrazioni crescenti al crescere del reddito ( per carichi familiari e per redditi da lavoro) che accrescono la progressività. Particolarmente sfavorevole ed iniquo il meccanismo delle addizionali che ha con la sua proporzionalità danneggiato i redditi più bassi. Permane anzi si accentua un problema di evasione fiscale diffusa sui redditi di impresa e da lavoro autonomo che mina l’efficienza e la qualità del sistema. In sostanza si impone una riflessione seria sul “dove andare” nell’imposizione dei redditi. Eppure per realizzare una operazione di equità c’è un giacimento inesplorato: l’evasione fiscale.

L’elusione, l’evasione e l’erosione sono le 3 E che costituiscono il male moderno dell’Italia. Ci sono 80 miliardi di nero ogni anno, su 100 euro di tasse teoriche, 30 si perdono per strada. Eppure il redditometro e gli studi di settore fino allo Spit Payment strumenti per individuare i disonesti sono stati via via boicottati. La Flat Tax ha premiato decisamente il lavoro autonomo che, dati alla mano, tranne qualche lodevole eccezione, non ha mai abbandonato la testa della classifica in fatto di evasione.”


Particolare interesse ha destato poi la lucida analisi, che solo il cuore di un vero socialista può fare, come quello di Giorgio Benvenuto, grande sindacalista e grande politico che non ha mai perso la passione per il sociale. Una lucida analisi sullo scenario mondiale ed europeo. Dall'innamoramento della globalizzazione alla cieca fiducia nel liberismo del mercato a briglie sciolte capace di autogovernarsi, che ha sostanzialmente portato il nostro continente a un arretramento sul fronte dei diritti sociali e del lavoro che in questa logica diventavano zavorre ai piedi delle imprese e della grande finanza. Un'europa ancora incompiuta sul fronte delle disparità di trattamento tra gli stessi stati aderenti, disparità nei diritti e nella legislazione del lavoro che trova il suo culmine negli ex Paesi dell'est che oggi appartengono alla comunità, come Polonia, Ungheria, Romania. Disparità nel regime di tassazione fiscale in cui le aziende hanno facoltà di scegliere quello più conveniente. Un sistema entrato in crisi che ha portato all'austerità e il suo cascato, favorito l'insorgere di movimenti e partiti nazionalisti guidati da leader che alzano muri vantandosi di poter bastare a se stessi da soli.



Vinicio Peluffo ha affrontato nel suo intervento il problema dei dazi sui prodotti europei in discussione in questi giorni imposti dagli USA di Trump, un' analisi sulla nota al DEF relativa all'inversione di tendenza sullo spread che grazie al nuovo governo torna a scendere e liberare risorse proveniente dai mancati interessi da investire in altri settori. La riduzione del cuneo fiscale. Maggiore flessibilità per il nostro Paese nell'applicazione delle regole europee mettendo in campo azioni diplomatiche mirate. Sul piano politico nazionale il patto di governo con il movimento M5S potrebbe dare luogo sui territori a sperimentazioni di nuove alleanze politiche pur denotando una profonda diversità tra il PD grande forza politica strutturata e organizzata da questo movimento che si è affacciato solo da pochi anni sulla scena politica.



Tra i presenti all'incontro ringraziamo il Sindaco Fortunata Barni, Vice Sindaco Enzo Barenghi, l'assessore Luigi Vadrucci. Ringraziamo il Segretario del PD di zona est Ticino Leonardo Bonfiglio oltre ai segretari dei circoli di zona come Andrea Gillerio di Abbiategrasso, Luca Rondena di Magenta, Teresio Molla di Mesero. Un incontro pubblico che si è caratterizzato come rappresentativo del nostro territorio, che ricordiamolo ancora, ha subito pesantemente gli effetti della crisi economica da cui a fatica si sta venendo fuori oggi. Ringraziamo i cittadini che ci hanno onorato della loro attenzione e quanti hanno partecipato al dibattito coi propri interventi.


Dall'est Ticino un incontro di alto profilo da cui parte un appello al governo nazionale. Per un fisco giusto, equo e solidale che parte da un principio di civiltà, “pagare tutti per pagare meno tutti”. Il fisco come leva di partenza per rilanciare i consumi e rimettere in moto il Paese e ridargli il ruolo centrale in un Europa nuova di cui siamo fondatori a pieno titolo.



Sergio Sinigaglia
Coordinamento PD Robecco sul Naviglio