martedì 18 febbraio 2020

COMUNICATO STAMPA ROBECCO FUTURA




ASSEMBLEA PUBBLICA DEL 29 GENNAIO E SEGUENTI
Sono trascorsi, ormai, molti giorni da quel 29 gennaio quando si tenne l’incontro pubblico indetto da ROBECCO FUTURA per discutere con la popolazione a proposito dell’innovazione viabilistica introdotta dalla giunta di Robecco: la regolazione del traffico sul ponte carrabile per mezzo di un semaforo.
L’obiettivo dell’incontro era di raccogliere le valutazioni e soprattutto le proposte migliorative dalla popolazione per poi formalizzarle verso l’amministrazione.
Nella discussione è subito emersa la quasi totale opposizione all'innovazione, già abbondantemente espressa sui social, evidenziando il maggior inquinamento dovuto al lungo tempo di attraversamento del paese oltre a evidenti disagi viabilistici soprattutto per bus e mezzi di soccorso.
Il problema sicurezza, evidenziato dall'amministrazione, non è stato preso in considerazione ma ritenuto in modo unanime pretestuoso per altri scopi.
In effetti anche noi siamo convinti che nel ponte esista un problema per la sicurezza ma è completamente disgiunto da quello paventato dall'amministrazione. Lo descriveremo più avanti con una possibile soluzione.
Tornando al tema della serata, l’argomento si è concluso con la richiesta unanime di immediata chiusura del semaforo per i motivi precedentemente espressi, richiesta con cui concordiamo pienamente non vedendo reali problemi di pericolo per la popolazione a fronte del reale disagio subito.
La serata si poteva concludere così se, come prevedibile, la discussione non si spostava sulla pretestuosità dell’innovazione: la realizzazione della ormai annosa questione della strada Vigevano- Magenta.
In questo caso l’unanimità di valutazione si è frantumata: molti fondamentalisti protendevano verso un no assoluto alla realizzazione, altri, al contrario sostenevano che in qualunque modo la strada andrebbe fatta ed infine chi sosteneva che andrebbe fatta ma fatta bene (tracciato meno impattante sul territorio, ridotto consumo del suolo, opere di mitigazione e tutto ciò che la moderna tecnologia consente) anche se si dovesse aspettare ancora per ricominciare l’iter, recuperare fondi ecc. Una volta fatta, la strada è per sempre! Si è anche introdotto l’argomento circonvallazione di Robecco; si sono discusse varie possibilità ma una convergenza di idee e ben lontana da essere raggiunta.
Chiariremo la posizione di ROBECCO FUTURA sia sulla strada sia sulla circonvallazione in coda al comunicato.
A questo punto potevamo redigere, in maniera ovviamente esaustiva, il documento conclusivo specificando in dettaglio osservazioni e suggerimenti e inviarlo al sindaco se, con rapida successione, non fossero avvenuti una serie di avvenimenti che impatteranno sul tema e che renderanno obsolete eventuali conclusioni:
Sentenza TAR sui ricorsi per la superstrada:
Incontro circoli PD del territorio con città metropolitana 
Incontro con i circoli PD sud est Ticino
Conferenza stampa del sindaco Barni assieme al presidente Fontana e rappresentanti Lega


SENTENZA TAR
Sull’argomento non c’è molto da aggiungere; i giornali ne hanno parlato a sufficienza. Ogni schieramento ha interpretato la sentenza secondo il suo punto di vista evidenziandone però solo la parte di interesse. Si passa quindi, in funzione dello schieramento, dal ritenere evidente il completo affossamento del progetto al ritenere sufficiente un banale rifacimento di una pratica (VIA, VAS) che comporterebbe solo alcuni mesi di ritardo. Nel frattempo tutto rimane fermo. Non sono bastati decine di anni per decidere se una infrastruttura è sensata oppure no. Per quanto tempo dobbiamo ancora assistere ad una politica che non sa o non vuole decidere un sì o un no. Per quanto tempo ancora dobbiamo avere altre importanti opere (il bivio tra Robecco e Magenta teatro di numerosi e alcuni anche gravi incidenti ad esempio) ferme in attesa di una decisione che tarda a venire ma da cui sono condizionate.
Incontro circoli PD del territorio con città metropolitana e Incontro con i circoli PD sud ovest Milano
Lo scopo degli incontri era di identificare e valutare nuove alternative alla realizzazione della strada che tengano conto sia delle esigenze del territorio sia della necessità del minimo consumo del suolo nel rispetto della salvaguardia dell’ambiente.  Le esigenze di Robecco saranno, ovviamente, tenute nella massima considerazione. I lavori sono in corso e la collaborazione di città metropolitana sarà fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi concordati.
Conferenza stampa a seguito sentenza TAR
Lo scorso 15 febbraio si è tenuta a Robecco la conferenza stampa indetta dal sindaco Barni in seguito allo stop del TAR alla superstrada. L’ ingresso era formalmente ad invito riservato a giornalisti e consiglieri.
Visto il gran numero di ospiti tra cui il presidente Fontana, l’ex ministro Garavaglia, il deputato Maggioni e l’assessore Terzi oltre ad un nutrito numero dei sindaci del SI, ci aspettavamo qualche nuova informazione sul caso ma gli interventi si sono limitati ad una serie di monologhi che confermano essenzialmente il sostegno all’opera senza, a nostro avviso, nessuna novità o valore aggiunto all’incontro. Tra gli ospiti vi era l’Ing. Castoldi (BCS) che è stato forse l’unico che, uscendo dalla retorica, ha fatto un breve ma concreto discorso a favore della strada e quelli che secondo lui potrebbero essere i benefici attesi.
A proposito della gestione dell’incontro, si può comprendere la mancanza di un contraddittorio, visto la tipologia dell’evento ma evitare addirittura la possibilità ai giornalisti di porre domande è stata una scelta molto discutibile e, da quanto abbiamo percepito, affatto apprezzata dai giornalisti presenti.
A proposito dell’ingresso ad invito è da rimarcare l’impedimento ad accedere alla sala al sindaco di Albairate Crivellin. Fosse stata una conferenza in ambito Lega sarebbe stato comprensibile ma la presenza del presidente Fontana, presidente di tutti i comuni lombardi, ha fatto sì che il respingimento di Crivellin si trasformasse, secondo molti, in un tonfo Istituzionale.


POSIZIONE DI ROBECCO FUTURA A PROPOSITO DELLA SUPERSTRADA
Noi siamo convinti che le infrastrutture siano fondamentali per la crescita di un territorio se correttamente inserite in un piano complessivo di sviluppo di un settore o di un sistema
Nei territori bisogna realizzare le condizioni affinché si crei lavoro e per far ciò bisogna rendersi attrattivi agli imprenditori fornendo loro tutte le strutture che gli permettano di svolgere al meglio le loro attività. Le strade, la facilità dei trasporti, sono un valore importante di condizionamento nella scelta della località oltre ovviamente a tutto un insieme di altri servizi. Favorire lo sviluppo di attività è fondamentale per il territorio.  Senza lavoro locale i nostri ragazzi saranno costretti ad allontanarsi di poco o di molto ma il nostro territorio sarà sempre più povero e sempre meno popolato. Ovviamente per attività intendiamo quelle artigianali o piccole aziende.
Riteniamo che la strada possa aiutare il territorio a svilupparsi perché l’asse Malpensa-Vigevano-Mortara che collega l’Hub di Malpensa col futuro Hub di Mortara, favorendo il trasporto merci, potrà dare un impulso alla crescita favorendo la rinascita dei molti capannoni ormai vuoti da anni.
Appoggiamo quindi la sua realizzazione ma non ad ogni costo; la strada va fatta considerando il minimo impatto ambientale (nella scorsa amministrazione, la giunta Barni aveva formalizzato una proposta ad ANAS che prevedeva un più basso impatto). L’attuale tratto Malpensa-Magenta pare sia una buona soluzione ingegneristica e non si capisce perché nel tratto di Robecco non possa essere fatta con lo stesso criterio evitando, ovviamente, il lungo giro attorno a Castellazzo e propendendo per una soluzione che passi sotto l’attuale strada che congiunge la frazione al capoluogo. Questa soluzione permetterà di non interrompere gli attuali collegamenti della frazione con Magenta e Corbetta e risparmierà suolo. Se il problema sono i costi un buon politico saprà trovare la soluzione; col portafoglio pieno chiunque sarà in grado di governare. Quella di cui abbiamo scritto, sarà una strada di interesse territoriale di cui Robecco recepirà una parte dei vantaggi e degli svantaggi ma quello che è di interesse quasi esclusivo di Robecco e la sua circonvallazione che è indipendente dalla superstrada e che dovrà essere realizzata indipendentemente dalla fine che farà quest’ultima. Nessuno di noi ha mai confuso la superstrada con la nostra circonvallazione perché sono progetti diversi seppur complementari e con finalità diverse.
Della circonvallazione se ne parla da sempre e vi sono anche progetti risalenti a molti anni fa ma che con gli opportuni aggiornamenti potrebbero tornare ancora attuali.
Come ROBECCO FUTURA, con l’aiuto di esperti, stiamo rivisitando un vecchio progetto che utilizza essenzialmente le strade esistenti inserite nel PGT e quindi con un minimo consumo del suolo. Prevede la realizzazione di un ponte sul naviglio che pesa notevolmente dal punto di vista costi ma ricordiamo che facendo parte di città metropolitana, il sindaco di Milano oltre all’onore di essere il nostro sindaco si prenda pure carico dell’onere della carica. Recentemente anche i politici partecipanti alla conferenza stampa hanno dimostrato attenzione alla problematica del traffico che attraversa Robecco per cui contiamo anche sulla loro sensibilità con azioni concrete. Ovviamente la circonvallazione non sarà alternativa alla superstrada perché saranno presi tutti i provvedimenti affinché questo non avvenga.


PROPOSTA ALTERNATIVA AL SEMAFORO
Attualmente il semaforo regola il transito a senso unico alternato; le auto passano da una corsia o dall’altra.
E se qualcuno volesse attraversare? Attualmente vi sono le strisce pedonali ma sono all’interno dei due semafori per cui il pedone o ciclista in attesa di attraversare non avrà mai la certezza da che parte arriverà la macchina; sa solo che arriverà anche in velocità per via della lunga coda fatta. La nostra proposta consiste nell’eliminare la logica attuale che gestisce il semaforo e installare un semaforo a chiamata in prossimità delle strisce pedonali.
Il semaforo sarà sempre lampeggiante e quindi non rallenterà il traffico ma alla richiesta di attraversamento e per il tempo necessario il rosso fermerò le auto da entrambe le direzioni e si attraverserà in sicurezza. Ovviamente il servizio si disattiverà per un tempo da determinare onde evitare il formarsi di code.
Ovviamente sta’ agli appositi uffici valutare ed ottimizzare la proposta se ritenuta perseguibile.



ROBECCO FUTURA

sabato 25 gennaio 2020

ASSEMBLEA PUBBLICA ROBECCO FUTURA


È PIÙ INSICURO IL PONTE O È PIÙ CERTO L'AVVELENAMENTO DA SMOG?




La scorsa settimana la lista ROBECCO FUTURA ha emesso un comunicato a proposito della messa in funzione del semaforo sul ponte carrabile.


Il documento si concludeva con una esplicita richiesta al sindaco di organizzare un incontro con la popolazione per sentirne il parere, recepire eventuali suggerimenti e illustrare come intendeva proseguire in funzione sia da come è evoluta la situazione sia dai suggerimenti emersi durante il confronto.
Ad oggi non è successo niente di tutto questo a parte una lettera inviata al Ministero delle Infrastrutture a proposito della superstrada che però, stando a quanto dichiarato dal sindaco stesso, nulla ha a che fare con l'attivazione del semaforo sul ponte.
Vista quindi la totale mancanza di coinvolgimento della popolazione da parte della giunta, nonostante le numerose proteste, ROBECCO FUTURA ha deciso di rivolgersi direttamente alla cittadinanza coinvolgendola ad esprimersi e così formalizzare delle richieste da inoltrare al sindaco.
Indice quindi un incontro pubblico MERCOLEDI' 29/1/2020 alle 21 presso il "Circolo Cooperativo" di Robecco per dibattere sul tema in oggetto.



La demagogia sulla testa dei cittadini non è la politica che ci piace.
Partecipiamo numerosi affinché la nostra voce arrivi forte a chi non vuole sentire.
Robecco Futura organizza:

ASSEMBLEA PUBBLICA 
Mercoledì 29 gennaio 2020
alle ore 21,00 

Presso il Circolo Cooperativo di Robecco sul Naviglio
Via Roma 11
La cittadinanza è invitata a partecipare.



ROBECCO FUTURA

martedì 21 gennaio 2020

TANTO TUONO’ CHE PIOVVE

Morguefile foto di rosamore

TANTO TUONO’ CHE PIOVVE.

 Dopo tanto parlarne è finalmente entrato in servizio il tanto atteso e temuto semaforo. Le code e gli inconvenienti previsti, sono puntualmente arrivati forse oltre le peggiori aspettative.  Sarebbe inutile ripetere la cronaca di una giornata di passione, i social ne sono pieni, ma perché la giunta è arrivata a questa discutibile decisione?


La motivazione ufficiale espressa dal sindaco è nota; motivi di sicurezza e incolumità dei cittadini, ma allora viene da chiedersi: come mai nei cinque anni del mandato precedente il sindaco non si ’è accorto di queste esigenze? 
Non ci risulta che in questi ultimi mesi il traffico abbia avuto forti impennate.  
Non crediamo alle voci che vogliono attribuire questa azione come un messaggio agli organi politici superiori che dovranno decidere sulla sorte della famosa strada Magenta Vigevano ma dobbiamo rilevare che anche in questo caso l’amministrazione si è ben guardata dal coinvolgere le opposizioni nonostante le decisioni prese stiano avendo un così grosso impatto sulla qualità della vita e la salute della popolazione. 
“Chi vince le elezioni governa” disse recentemente un importante membro della giunta dimenticando di dire che deve farlo con accortezza e valutando approfonditamente le conseguenza delle decisioni prese. 
A proposito della superstrada, bisogna riconoscere al sindaco il merito di essersi sempre battuto, nonostante l’ostruzionismo di alcuni sindaci dei comuni limitrofi e l’incapacità di decidere della classe politica, per la sua realizzazione e per il conseguente miglioramento del traffico in Robecco.  
Comunque, una volta presa la decisione di attivare il semaforo sarebbe stato opportuno prepararsi per avere alcuni dati oggettivi e poter fare successivamente un confronto tra le situazioni prima e dopo l’intervento.  
Sarebbe stato utile avere il numero di auto transitato giornalmente e la valutazione della qualità dell’aria nei due casi per ottenere dei raffronti e valutare l’esito dell’operazione.  
Ora sarebbe opportuno, almeno, attivare ARPA e avere i dati di inquinamento attuale. 
Secondo noi è indispensabile e necessario, per cui lo chiediamo con forza, che al più presto il sindaco organizzi un incontro con la popolazione per illustrare formalmente i motivi che hanno indotto la giunta a prendere questa decisione, se si aspettava questo risultato e come intende proseguire a fronte di quanto sta avvenendo.   

ROBECCO FUTURA 

giovedì 16 gennaio 2020

"Dalla via della Seta al sogno cinese".


Università del Magentino


L’Università del Magentino, promossa dal Comune di Magenta, è una Associazione di promozione sociale.
Le finalità dell' associazione, come riportato dal loro sito e caposaldo del loro statuto, sono:
"Operare un confronto ed una sintesi tra le culture delle precedenti generazioni e quella attuale, al fine di realizzare una “Accademia di Umanità” che evidenzi “L’Essere oltre che il Sapere”. Contribuire alla promozione culturale e sociale degli associati mediante l’attivazione di incontri, corsi e laboratori su argomenti specifici e la realizzazione di altre attività affini. Promuovere, attuare e sostenere studi, ricerche ed altre iniziative culturali e sociali per realizzare un aggiornamento permanente e ricorrente degli Associati."
Come Lista Civica Robecco Futura siamo lieti di segnalare l'intervento del nostro candidato consigliere Francesco Boggio Ferraris nella serata a tema di:

Lunedì 20 gennaio 2020


Presso Casa Giacobbe alle ore 21,00

 si terrà la serata a tema dal titolo




 "Dalla via della Seta al

sogno cinese".



Relatore della serata sarà il Prof. FRANCESCO BOGGIO FERRARIS, 
Direttore della Scuola di Formazione della 
FONDAZIONE ITALIA CINA.
L'ingresso è libero, Vi aspettiamo.

domenica 10 novembre 2019

LETTERA APERTA PER IL CONFERIMENTO CITTADINANZA ONORARIA PER LA SENATRICE SEGRE

Morguefile foto di Juanpucheta 

Costruiamo insieme una società aperta e solidale, senza discriminazioni e intolleranze


LETTERA APERTA AL SINDACO, ALLA GIUNTA E A TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI.

CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA ALLA SENATRICE LILIANA SEGRE ED INVITO ALLA STESSA PER IL PROSSIMO 25-26 APRILE O 20-21 LUGLIO PRESSO IL NOSTRO COMUNE.

Dopo i recenti fatti accaduti a livello nazionale, che hanno visto la Senatrice a vita Liliana Segre odiosamente aggredita e insultata sui social con scritte deliranti tanto da costringere lo Stato a mettere sotto scorta una donna di 89 anni sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, siamo a chiedere, a tutti i rappresentanti della massima assise robecchese, di conferire, in base al regolamento delle onorificenze, alla Senatrice Segre, la Cittadinanza Onoraria.

Il nostro paese, Robecco sul Naviglio, nel suo passato è stato toccato da vicende che hanno visto la popolazione stessa barbaramente decimata attraverso le stragi nazi-fasciste del 20-21 luglio 1944 e 26 aprile 1945, e poi con la conseguente deportazione nei campi di lavoro di Weimar-Khala di 59 persone, da cui 9 non fecero più ritorno. Ma proprio in quel periodo di strazio e di morte Robecco non aveva perso la speranza e la solidarietà, e in alcune famiglie, di cui una in particolare, quella di Anita Scotti, si trovavano nascosti alcuni Ebrei, che grazie a questo gesto si sono poi salvati, proprio mentre nella stessa casa i tedeschi avevano acquartierato le proprie truppe. Un gesto coraggioso che ci fa onore e Liliana Segre apprezzerà senz’altro. 

Robecco, nell’hinterland milanese, ora città metropolitana, è stato uno dei paesi che ha subito pesantemente queste rappresaglie, con lo stesso vile odio con cui la Senatrice Segre è oggi fatta oggetto di scherno social, un odio che, a parole tutti ripudiano ma che in pratica rialza la testa e si annida in un grande substrato della popolazione, non solo in Italia ma in tutta Europa.
Robecco, medaglia d’argento al valor civile conferita dal capo dello Stato, non può, dopo quello che ha subito, stare zitta. Bene ha fatto il nostro Sindaco, durante la commemorazione del 4 novembre, a condannare l’intolleranza verso questa donna che invece ogni giorno ci da una lezione di vita, relegando l’odio e regalando, invece, la speranza. 

Proprio perché facciamo parte della Città Metropolitana di cui anche la Senatrice Segre è cittadina in quanto è residente a Milano, siamo oltre che onorati a proporle la cittadinanza onoraria come gesto di vicinanza per quanto le sta capitando e titolati a farlo per i trascorsi che hanno coinvolto la nostra comunità.
Non possiamo abbassare la guardia, ed è ora che si dica chiaro e forte che il fascismo ed il nazismo, come altre ideologie che in passato e anche oggi tengono il popolo oppresso e senza libertà, NON SONO UN’OPINIONE BENSI’ UN CRIMINE. 

Non è nostra intenzione, e questo sia chiaro per tutti, strumentalizzare questa vicenda a fini politici e perciò ci siamo rivolti a tutti i rappresentanti dell’amministrazione comunale affinché si possa trovare su questa questione una sana, sincera e oltremodo condivisa unanimità. L'onorificenza vuole sottolineare l'impegno delle istituzioni per un linguaggio nel confronto politico senza violenza e senza insulti, per la costruzione di una società aperta e solidale, senza discriminazioni e intolleranze.

Chiudiamo con questa frase di Primo Levi: “ SE COMPRENDERE E’ IMPOSSIBILE, CONOSCERE E’ NECESSARIO, PERCHE’ CIO’ CHE E’ ACCADUTO PUO’ RITORNARE, LE COSCIENZE POSSONO NUOVAMENTE ESSERE SEDOTTE ED OSCURATE: ANCHE LE NOSTRE”

LISTA ROBECCO FUTURA


giovedì 10 ottobre 2019

LETTERA APERTA ALLA GIUNTA BARNI





LETTERA APERTA  ALLA GIUNTA BARNI  “A PROPOSITO DI VILLA TERZAGHI”

Apprendiamo solo oggi da alcuni quotidiani, giornali locali e gruppi social che Villa Terzaghi è stata data in locazione ad una società facente capo al noto Chef Carlo Cracco.
Al momento non vogliamo entrare nel merito della decisione perché prima di valutare la bontà di una azione è nostra abitudine conoscere a fondo i termini che l’hanno determinata per poi poter esprimere un giudizio sereno e meditato.

Essendo Villa Terzaghi un gioiello di famiglia del nostro Comune, inutilizzata da molti anni ed essendo la stessa in parte destinata, secondo i programmi elettorali passati e presenti dell’attuale amministrazione, all’utilizzo delle associazioni, riteniamo sarebbe stato più corretto nei confronti delle minoranze, illustrarci i contenuti dell’accordo stipulato con lo Chef Cracco prima della firma del contratto e ovviamente prima che ne venissero a conoscenza i media.

In effetti eravamo al corrente di approcci per questo accordo ma ritenevamo che nel caso il progetto si concretizzasse, saremmo stati messi al corrente e avremmo dato il nostro contributo alla chiusura dell’accordo.             

La nostra idea è sempre stata quella di collaborare con l’amministrazione Barni e di supportarla per le azioni che riteniamo utili per il paese ma questa scelta fatta, lecitamente, al chiuso delle stanze del potere ci fa ricredere sul concetto di collaborazione che ha la maggioranza soprattutto nelle scelte di cosi grande impatto. 

Non vogliamo ora entrare nel merito della bontà o meno dell’operazione che giudicheremo quando saremo in grado di farlo dati alla mano, né tanto meno dubitiamo della capacità dell’amministrazione di portare a termine positivamente questo accordo ma sul METODO avanziamo seri dubbi e sulla democraticità dello stesso. Un bene così importante per il comune non può, a nostro modo di vedere, essere gestito senza aver coinvolto e informato le altre forze consiliari di minoranza che oltretutto, sommate, rappresentano la maggioranza dei cittadini. Le occasioni non sono mancate fino alla recente riunione dei capigruppo e all’ultimo consiglio comunale appena svolto.

Chiediamo al Sindaco che nel rispetto dei ruoli, convochi al più presto le apposite commissioni Affari Generali e Urbanistica congiunte e i capi gruppo consiliari, al fine di esplicitare in modo preciso e puntuale i termini dell’accordo ed in particolare come è stato determinato il canone di affitto che in prima analisi lascia qualche perplessità. È importante conoscere i presupposti e le scelte politiche che hanno portato a questa scelta e quali sono le aspettative per il paese.

Cordiali saluti    
ROBECCO FUTURA

Le proposte del PD per una vera riforma fiscale



Le proposte del PD per una vera riforma fiscale



Che la questione fiscale sia oggi un tema di grande importanza da imporre con urgenza nell'agenda politica del nuovo governo penso sia un fatto assodato e di indubbia evidenza. Non a caso è intervenuto in questi giorni il direttore dell'Osservatorio sul debito dell'Università Cattolica, Carlo Cottarelli, intervenendo alla prima convention di Confapi giovani, che si tiene a Matera, affermando che “la pressione fiscale è stimata al 42%, ma se escludiamo la parte di evasori, la pressione fiscale effettiva per chi paga le tasse è quasi al 50%''.




Ancora non sappiamo con esattezza quali saranno i contenuti del nuovo DEF: Decreto Economia e Finanza, allo studio del nuovo esecutivo dopo la crisi di governo balneare voluta da Salvini e la Lega e risolta con la nascita del nuovo governo Conte sostenuto da PD e M5S, ma diamo per scontato che non sarà una manovra rose e fiori dopo il fallimento del governo giallo-verde che ha perso la bussola proprio sulle due misure più propagandate del famoso “contratto di governo” come il reddito di cittadinanza e quota 100. Quota 100, da un lato non ha prodotto i posti di lavoro attesi dai semplicistici calcoli degli ideatori, e il reddito di cittadinanza, dall'altro, ha polverizzato risorse che non hanno prodotto né crescita per il Paese, né benessere per chi ne ha usufruito. Non solo, in mezzo a tanta facilona spavalderia che ha inasprito i rapporti diplomatici con gli altri Paesi europei inscenando inutili bracci di ferro con Bruxelles e portato come risposta a una crisi di fiducia nei confronti dell'Italia con la conseguente risalita dello spread che resta essenzialmente un indicatore di fiducia deciso dal mercato degli scambi finanziari.


Come Circolo PD Robecco sul Naviglio ci è sembrato giusto proporre sul territorio una riflessione di ampio respiro su questo tema: "Le proposte del PD per una vera riforma fiscale" . Lo abbiamo fatto venerdì 4 ottobre presso la sala consiliare del municipio di Robecco sul Naviglio insieme a Alessia Potecchi, Responsabile Dipartimento Banche, Fisco e Finanza del PD Milano Metropolitana, Giorgio Benvenuto già Presidente della Commissione Finanza del Senato e Vinicio Peluffo Segretario del PD Lombardo. Nel suo intervento Alessia Potecchi ha fatto il punto su diversi aspetti dell'europa odierna con una bellissima introduzione sul piano politico e soprattutto economico. In sintesi Alessia Potecchi ha affermato che "oggi la progressività dell' imposta personale sui redditi è stata attenuata favorendo i redditi più alti. Il numero degli scaglioni è stato ridotto e le aliquote massime abbassate, dall’originario 72 all’attuale 43 per cento ma occorre tenere conto della distribuzione effettiva dei contribuenti e dell’introduzione di detrazioni crescenti al crescere del reddito ( per carichi familiari e per redditi da lavoro) che accrescono la progressività. Particolarmente sfavorevole ed iniquo il meccanismo delle addizionali che ha con la sua proporzionalità danneggiato i redditi più bassi. Permane anzi si accentua un problema di evasione fiscale diffusa sui redditi di impresa e da lavoro autonomo che mina l’efficienza e la qualità del sistema. In sostanza si impone una riflessione seria sul “dove andare” nell’imposizione dei redditi. Eppure per realizzare una operazione di equità c’è un giacimento inesplorato: l’evasione fiscale.

L’elusione, l’evasione e l’erosione sono le 3 E che costituiscono il male moderno dell’Italia. Ci sono 80 miliardi di nero ogni anno, su 100 euro di tasse teoriche, 30 si perdono per strada. Eppure il redditometro e gli studi di settore fino allo Spit Payment strumenti per individuare i disonesti sono stati via via boicottati. La Flat Tax ha premiato decisamente il lavoro autonomo che, dati alla mano, tranne qualche lodevole eccezione, non ha mai abbandonato la testa della classifica in fatto di evasione.”


Particolare interesse ha destato poi la lucida analisi, che solo il cuore di un vero socialista può fare, come quello di Giorgio Benvenuto, grande sindacalista e grande politico che non ha mai perso la passione per il sociale. Una lucida analisi sullo scenario mondiale ed europeo. Dall'innamoramento della globalizzazione alla cieca fiducia nel liberismo del mercato a briglie sciolte capace di autogovernarsi, che ha sostanzialmente portato il nostro continente a un arretramento sul fronte dei diritti sociali e del lavoro che in questa logica diventavano zavorre ai piedi delle imprese e della grande finanza. Un'europa ancora incompiuta sul fronte delle disparità di trattamento tra gli stessi stati aderenti, disparità nei diritti e nella legislazione del lavoro che trova il suo culmine negli ex Paesi dell'est che oggi appartengono alla comunità, come Polonia, Ungheria, Romania. Disparità nel regime di tassazione fiscale in cui le aziende hanno facoltà di scegliere quello più conveniente. Un sistema entrato in crisi che ha portato all'austerità e il suo cascato, favorito l'insorgere di movimenti e partiti nazionalisti guidati da leader che alzano muri vantandosi di poter bastare a se stessi da soli.



Vinicio Peluffo ha affrontato nel suo intervento il problema dei dazi sui prodotti europei in discussione in questi giorni imposti dagli USA di Trump, un' analisi sulla nota al DEF relativa all'inversione di tendenza sullo spread che grazie al nuovo governo torna a scendere e liberare risorse proveniente dai mancati interessi da investire in altri settori. La riduzione del cuneo fiscale. Maggiore flessibilità per il nostro Paese nell'applicazione delle regole europee mettendo in campo azioni diplomatiche mirate. Sul piano politico nazionale il patto di governo con il movimento M5S potrebbe dare luogo sui territori a sperimentazioni di nuove alleanze politiche pur denotando una profonda diversità tra il PD grande forza politica strutturata e organizzata da questo movimento che si è affacciato solo da pochi anni sulla scena politica.



Tra i presenti all'incontro ringraziamo il Sindaco Fortunata Barni, Vice Sindaco Enzo Barenghi, l'assessore Luigi Vadrucci. Ringraziamo il Segretario del PD di zona est Ticino Leonardo Bonfiglio oltre ai segretari dei circoli di zona come Andrea Gillerio di Abbiategrasso, Luca Rondena di Magenta, Teresio Molla di Mesero. Un incontro pubblico che si è caratterizzato come rappresentativo del nostro territorio, che ricordiamolo ancora, ha subito pesantemente gli effetti della crisi economica da cui a fatica si sta venendo fuori oggi. Ringraziamo i cittadini che ci hanno onorato della loro attenzione e quanti hanno partecipato al dibattito coi propri interventi.


Dall'est Ticino un incontro di alto profilo da cui parte un appello al governo nazionale. Per un fisco giusto, equo e solidale che parte da un principio di civiltà, “pagare tutti per pagare meno tutti”. Il fisco come leva di partenza per rilanciare i consumi e rimettere in moto il Paese e ridargli il ruolo centrale in un Europa nuova di cui siamo fondatori a pieno titolo.



Sergio Sinigaglia
Coordinamento PD Robecco sul Naviglio

mercoledì 25 settembre 2019

ACQUA DEL NAVIGLIO CON LE BELLE BOLLE BIANCHE




ACQUA DEL NAVIGLIO CON LE BELLE BOLLE BIANCHE 



Avevamo già segnalato il problema delle bolle bianche trasportate dal naviglio la scorsa primavera, durante l’asciutta. L’amministrazione comunale si era subito attivata nei confronti del Consorzio Villoresi, il quale aveva prontamente risposto che le bolle che coprono la superficie del Naviglio Grande non sono nocive.
Meno male!!! Diciamo noi, perché se lo fossero state avremmo avuto qualche problema ma se avesse aggiunto anche la causa che determina la formazione delle bolle e le azioni avviate per evitarne il ripetersi, avrebbe fornito una risposta più completa. Infatti le belle bolle bianche continuano, giorno dopo giorno, ad emergere sempre più causa l’asciutta. Ciò significa che le belle bolle bianche si evidenziano sempre più quando l’acqua è bassa quindi con una minor portata, mentre scompaiono quando il Naviglio è al colmo della sua portata. Il fatto che non si vedano non significa che non ci siano ma sono solo meno visibili e andranno ugualmente a finire tutte nella nostra bella campagna durante l’irrigazione di prati, frumenti, granoturco, orti, ecc..
Ora diteci, ammesso e non concesso che le belle bolle bianche non siano nocive, perché devono essere sopportate, come se niente fosse, dall’occhio umano? Immaginatevi a casa vostra a guardare i vostri rubinetti da cui fuoriesce acqua con insieme mille bollicine bianche di ignota natura che ci insaporiscono la minestra o sostituiscono i sali da bagno. Nonostante tutte le rassicurazioni delle autorità vi guardereste bene dall’utilizzarla per qualsiasi funzione domestica.
A noi, per la verità, cresciuti praticamente in una delle zone d’Italia dove l’acqua dei fossi si poteva, e in alcuni casi lo si può ancora, bere, non riusciamo a capire perché dobbiamo abituarci a vedere l’acqua del Naviglio ammantata. E pensare che a scuola ci hanno sempre detto che l’aria e l’acqua “devono”, non “possono”, essere pulite.
Ora, una serie di comunità dell’avanzata Lombardia che si affacciano sull’asta del Naviglio, possono permettersi di concedere all’occhio, seppur poco attento e un po’ svogliato un così triste spettacolo?
Ora, una o più amministrazioni comunali che vogliono puntare sul turismo e sulla bellezza dei luoghi dove proprio il Naviglio ne è il principe, possono permettersi di non intervenire? A meno che, e forse il segreto sta qui, le belle bolle bianche vengono lasciate scorrere apposta per dimostrare che, se anche l’acqua non è più pulita, per tutto il resto, alla faccia dell’ambiente, non ci sarà più speranza.

domenica 22 settembre 2019

Le proposte del PD per una vera riforma fiscale

Iniziativa pubblica in materia di Riforma Fiscale



Le proposte del PD per una vera riforma fiscale



Mentre la destra continua sulle sue sperticate e mirabolanti teorie su improbabili promesse elettorali in materia fiscale, su cui da anni ormai limita la sua propaganda politica, nel Partito Democratico prosegue il processo di elaborazione di idee e proposte, attraverso un confronto serrato, aperto, partecipato con il coinvolgimento del Paese reale e della società civile.
In tutto il Paese, a partire dalle preziose feste dell'unità, si avviano dibattiti, tavole rotonde, conferenze, iniziative pubbliche sui temi più attuali e urgenti su cui siamo chiamati come cittadini a riflettere per costruire quell'Italia che vogliamo avere nei prossimi anni nel contesto di una nuova Europa di cui facciamo parte e siamo convinti fondatori.
Un metodo di lavoro che solo un partito davvero democratico può mettere in campo, con la serietà di chi avverte sulle proprie spalle il peso della responsabilità di governo.
Come circolo del Partito Democratico di Robecco sul Naviglio vogliamo portare sul nostro territorio e nell'ambito dell'est Ticino le proposte del nostro partito in materia economica e fiscale attraverso la voce di personalità competenti e preparate di concerto con il Dipartimento Banche, Fisco e Finanza del PD Milano Metropolitana.
Un occhio di riguardo poi al tema economico nella globale sfida ai cambiamenti climatici che la comunità internazionale dovrà affrontare con urgenza nei prossimi anni. Un nuovo modello di sviluppo che punti sicuramente a una crescita intelligente e sostenibile senza rinunciare al progresso e alla qualità della vita, a partire dal diritto al cibo da estendere a tutti gli uomini, ma senza minacciare l'equilibrio naturale del pianeta.

sabato 7 settembre 2019

Robecco Futura per una nuova politica a supporto della Famiglia che parte dai territori.

Morguefile foto di Faustlawmarketing

Anche per l’anno scolastico 2019-2020 la Regione Lombardia ha istituito il bando Nidi Gratis per la copertura totale delle rette scolastiche a favore delle famiglie meno abbienti. Possono aderire al bando dal 23 settembre 2019 al 25 ottobre 2019 le famiglie con un ISEE inferiore a 20.000 euro. 

Tutti i dettagli sul sito http://bit.ly/Nidigratis19. La modalità di adesione al bando è solo online. La precondizione è che il Comune di residenza abbia iscritto nelle liste regionali asili propri o privati in convenzione.
Il Comune di Robecco sul Naviglio neppure quest’anno ha avvallato questa possibilità e quindi i robecchesi che avessero voluto usufruirne non ne avranno la possibilità. Come lista Robecco Futura siamo determinati affinché il prossimo anno questa possibilità possa venire offerta alla cittadinanza. Certamente siamo consapevoli dello sforzo economico che l’Amministrazione Comunale dovrebbe mettere in campo. Siamo altresì convinti che lo stanziamento potrebbe venire ottimizzato, ad esempio, con un’indagine conoscitiva presso le famiglie interessate da svolgersi nei primi mesi del nuovo anno. A fronte dei numeri raccolti si possono stabilire le convenzioni con le strutture. Benché nel bando pubblicato non sia indicato l’ammontare, parte del costo sarebbe a carico della Regione che indica i comuni come “compartecipanti”.

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La finalità che il bando si propone è certamente quella di agevolare chi, avendo bimbi piccoli, si troverebbe a dover quadrare magri bilanci per far fronte a rette insostenibili pur di mandarli in strutture idonee e consentire una più agevole gestione degli orari lavorativi.
In una realtà come quella italiana che vanta il primato europeo della natalità negativa, un’iniziativa, benedetta e meritoria, come quella di Regione Lombardia si limita a coprire le esigenze assistenziali.
Quella dei nidi è solo una delle zavorre disincentivanti le famiglie dal mettere al mondo figli. Altri problemi vengono dai turni lavorativi, dalle incompatibilità dei calendari scolastici con quelli aziendali, dalla carenza di strutture a cui delegare la gestione e cura dei figli durante l’assenza dei genitori per evitare che passino pomeriggi fra tv, computer e libera iniziativa senza controllo.
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Iniziative come quella di Regione Lombardia non contribuiscono da sole alla mitigazione di quello che rischia di diventare il destino annunciato del nostro welfare. Più anziani pensionati che giovani lavoratori che paghino loro la pensione. Più che assistenzialismo, il nostro Paese deve creare uno stato sociale che accompagni alla natalità il maggior numero di donne in età fertile e non faccia temere l’incognita del futuro alle famiglie seppur benestanti. Assieme alle associazioni sindacali e datoriali, vanno incentivati i contratti collettivi perché prevedano nidi, nursery e dopo scuola sul posto di lavoro e pause per i genitori per accudire i figli; che operino per incrementare il numero dei padri che usufruiscono dei permessi per assistere i figli; che tutelino le donne affinché non siano vittime di mobbing da parte dei datori nel momento in cui vanno o rientrano dalla maternità. Non è più accettabile, inoltre, che moltissime donne decidono di lasciare il lavoro per restare a casa con i propri figli perché conviene rinunciare allo stipendio piuttosto che pagare le salatissime rette. Infine, gli studi e la ricerca dimostrano che i nidi e le scuole dell’infanzia sono il più alto e proficuo investimento sul futuro capitale umano e sociale. È scontata la riflessione che ne segue sulla necessità, mai prima d’ora così urgente, di investire in tali risorse.
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Le politiche necessarie a recuperare questa situazione sono complesse da attuare perché si dispiegano su una e più generazioni. Un tempo decisamente lungo per la politica nostrana che ha un orizzonte temporale sì e no di una legislatura. Se citassimo il detto “Chi pianta datteri non mangia datteri” non sarebbe di certo fuori luogo.



Robecco Futura

lunedì 26 agosto 2019

“Emergenza Climatica”

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“Siete rimasti senza scuse e noi siamo rimasti senza più tempo.”

GRETA THUNBERG rivolta ai leader mondiali in merito alla crisi climatica 



Robecco Futura presenterà una mozione per la dichiarazione di “Emergenza Climatica”.



"La nostra casa sta bruciando" e noi sappiamo di non portare all'attenzione della nostra comunità una risoluzione innovativa e rivoluzionaria rispetto a un problema planetario come quello del cambiamento climatico. Sono infatti sempre di più i Comuni che dichiarano l’emergenza climatica in Italia, in Europa e nel mondo. È nostra convinzione che questo sia solo l’inizio considerato che mai come in questi ultimi anni gli effetti del cambiamento in atto si siano palesati in tutta la loro drammatica gravità sotto gli occhi e sulla pelle di tutti noi.


Dallo scioglimento delle calotte polari e al conseguente aumento del livello dei mari, dalle ondate di siccità e di calore all'aumento del rischio idrogeologico e di inondazioni, l'escalation dei fenomeni atmosferici sempre più estremi e sempre più violenti, dagli incendi di vaste aree un tempo impensabili come le foreste della Siberia e poi Amazzonia, Canarie, Portogallo, Grecia, Oregon e Salento, dell'Angola e del Congo, solo per citare i più devastanti, alla crescente concentrazione dei gas serra e al costante aumento delle temperature medie, per finire ai rischi della salute animale e umana.
Oggi, il cambiamento climatico è una realtà che pende come una tagliola sulla testa di tutti noi, sul nostro futuro e quello dei nostri figli, che rischia di compromettere irreparabilmente l’ecosistema terrestre, la “nostra casa” appunto, non solo per le generazioni future, ma già per quelle contemporanee visti i tempi ristretti entro cui arginare il fenomeno.
E allora, dichiarare lo stato di emergenza climatica in una nazione, una regione o una città, assume un significato ben più che simbolico. Si tratta di una vera e propria presa di coscienza da parte delle nostre comunità. La convinzione e la speranza che si inverta velocemente la rotta attraverso la realizzazione di azioni concrete, grandi e piccole, a tutti i livelli; dall'amministrazione pubblica ai privati cittadini, dalle piccole aziende alle medie, grandi e fino alle grosse multinazionali. Cioè da parte di tutti noi.
Dalla stampa apprendiamo che sono sempre di più i Comuni italiani, infatti, che hanno scelto di dare un segnale importante, rendendo ufficiale la propria preoccupazione ed il proprio impegno per contrastare il cambiamento climatico.
Dalla stampa apprendiamo inoltre con grande apprezzamento che lo scorso 19 maggio, per esempio, il Comune di Milano ha firmato una delibera in cui «si impegna a dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale, a predisporre entro sei mesi iniziative per la riduzione delle emissioni e per l’introduzione di energie rinnovabili, per incentivare il risparmio energetico nei settori della pianificazione urbana, nella mobilità, negli edifici, nel riscaldamento e raffreddamento, sviluppando ulteriormente il progetto di riforestazione urbana già in atto». Il sindaco, la giunta e il Consiglio comunale si impegnano poi a «intensificare il coinvolgimento attivo di cittadini e associazioni nel processo di individuazione delle criticità ambientali e nella loro soluzione e farsi parte attiva presso il governo e la Regione perché prendano provvedimenti analoghi».
L’Accordo di Parigi del 2015 sul clima, sottoscritto da 192 Nazioni tra cui l’Italia e ratificato con la L. 4 novembre 2016, 204, impegna le città, le regioni e gli enti locali a “intensificare i loro sforzi e sostenere le iniziative volte a ridurre le emissioni, costruire resilienza e ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi dei cambiamenti climatici”;
Le amministrazioni locali sono quindi chiamate a rispondere con la stessa forza e tempestività, attraverso politiche pervasive che promuovano il rispetto dell’ambiente, la riduzione dell’inquinamento, nonché una maggior resilienza agli effetti negativi dei cambiamenti climatici e promuovere immediatamente soluzioni di adattabilità alle future condizioni di cambiamento traendone, in alcuni casi come è stato dimostrato da alcuni studi anche vantaggi .
Robecco Futura presenterà nel prossimo consiglio comunale una mozione affinché anche Robecco sul Naviglio dichiari lo STATO DI EMERGENZA CLIMATICA e vengano identificate e gradualmente applicate le opportune soluzioni a livello comunale.
Chiederà inoltre che il Sindaco si impegni a coinvolgere i comuni adiacenti su questa iniziativa per realizzare un piano che non si limiti ad essere comunale ma diventi territoriale.
Lo abbiamo proposto in campagna elettorale come primo atto del nostro gruppo in Consiglio Comunale; avremmo preferito farlo dai banchi della maggioranza, lo faremo comunque da quelli della minoranza e seguiremo l'amministrazione in carica su questo problema che oggi non è più rinviabile.
Siamo perfettamente consapevoli che Robecco sul Naviglio non è un Polo petrolchimico o industriale, non è uno scalo aeroportuale o navale, con un tessuto industriale contenuto e immerso per lo più nella bellissima valle del Parco del Ticino. Eppure siamo chiamati a fare la nostra parte, e vogliamo farla insieme a tutta la nostra comunità.
La lotta è già iniziata, spetta a noi oggi qui decidere che ruolo avere.
Robecco Futura