La diretta sarà visibile martedì 13 ottobre sulle pagine Facebook dei circoli di zona dalle ore 18,00. A condurre l'intervista per partito locale ci saranno Andrea Gillerio Segretari del Partito Democratico di Abbiategrasso e Sergio Sinigaglia del Coordinamento PD Robecco sul Naviglio.
venerdì 9 ottobre 2020
Mettiamo il futuro in agenda
martedì 29 settembre 2020
UN NUOVO PIANO URBANO DEL TRAFFICO
UN NUOVO PIANO URBANO
DEL TRAFFICO
Fra
i vari spunti che l’emergenza Covid 19 ci pone davanti, il ripensamento della
mobilità e dell’urbanistica delle nostre città e nei borghi è uno dei più
significativi.
Le costrizioni dovute al covid hanno aperto la strada allo smart-working, al recapito dei beni di consumo a casa, all’utilizzo di mezzi alternativi come i monopattini, le biciclette assistite ecc. Tutto ciò comporta, a nostro modo di vedere, una revisione della mobilità generale e di quella locale, a partire da come muoversi all’interno della propria città o borgo e di collegamento con le altre realtà del territorio.
Abbiamo
già affrontato questo problema, relativamente alle piste ciclabili, dove è in
atto a livello metropolitano una grande rivoluzione che dovrebbe portare,
attraverso una ragnatela di piste ciclabili collegate tra di loro, a collegare
l’hinterland con la grande città e con se stesso. Ma ciò non basta. Occorre che
ogni comune si doti di un Piano Urbano del Traffico moderno ed efficiente che
tenga conto delle nuove prospettive e dei nuovi mezzi di spostamento e dei
nuovi collegamenti.
Il
nostro comune, ci risulta che abbia un Piano Urbano del Traffico ormai datato
che sarebbe ora di rivedere e adeguarlo alle nuove esigenze. Vi sono, infatti,
alcune situazioni, sia nel centro che nelle frazioni, che andrebbero
assolutamente sistemate; per altro problematiche ataviche, spesso evocate dai
cittadini stessi che risiedono in certe zone. Ad esempio, perché non fare sensi
unici nel centro della frazione di Casterno e Castellazzo con contestuali piste
ciclo-pedonali vista l’assenza, in alcune zone, di marciapiedi? Oppure liberare
alcuni passaggi che impediscono una miglior circolazione. Oppure sistemare una
volta per tutte la Ripa Naviglio? Adottare una segnaletica chiara e dei sensi
unici che mettano al riparo i pedoni, i ciclisti e gli avventori dei bar.
Perché non mettere in pratica dei percorsi ciclabili da fare in tutta
sicurezza, che colleghino il centro con le frazioni e le frazioni tra di loro
senza scendere dalla bici? Perché non mettere dei rallentatori seri e duraturi
o delle chicane che permettano un attraversamento del paese in modo più sicuro?
Perché non intervenire su quel maledetto incrocio situato sulla strada per
Magenta che ancora qualche giorno fa ci ha regalato un altro, per fortuna non
mortale, incidente? Per non parlare delle strisce pedonali che non si vedono,
che mancano e che nuocciono in alcuni punti? O di alcuni punti inibiti ai disabili,
poco accessibili o per niente accessibili come per salire sul ponte carraio?
Oppure il posizionamento di telecamere?
Come
vedete gli argomenti non mancano e questi sono solo pochi esempi relativamente
ad un problema che riteniamo possa influire, se studiato e applicato in modo
professionale, in maniera positiva sia sulla salute che sulla soprattutto
decantata sicurezza, di cui la nostra Giunta, giustamente, va sbandierando con
orgoglio. Come sempre, le minoranze consiliari, come in questo caso appunto,
consigliano di convocare una commissione congiunta lavori pubblici-ecologia per
affrontare il problema. Noi siamo pronti, come sempre a dare il nostro fattivo
contributo.
LISTA
ROBECCO FUTURA
domenica 13 settembre 2020
PROPOSTA DI ROBECCO FUTURA SUL PONTE CARRAIO
giovedì 6 agosto 2020
A ROBECCO LA MAGGIORANZA CALPESTA LE OPPOSIZIONI
A ROBECCO LA MAGGIORANZA CALPESTA LE OPPOSIZIONI
Il recente Consiglio Comunale è stato caratterizzato, tra l’altro, da una vivace discussione sulla mozione presentata dai gruppi di opposizione Robecco Futura e Robecco e Frazioni in cui veniva chiesto che le forze politiche, presenti in Consiglio, avessero la possibilità di comunicare con la cittadinanza attraverso dei canali ufficiali per via telematica o con altre modalità da valutare e non con singole soluzioni come avviene oggi. Proponevamo un gruppo Facebook dove fossero contemporaneamente presenti ma in pagine separate sia l’amministrazione, per le comunicazioni ufficiali, sia i gruppi consigliari, di maggioranza e opposizione, per le comunicazioni di carattere politico. Tale sito o gruppo avrebbe dovuto essere ufficializzato sia dall’insegna del comune sia da una opportuna delibera comunale.
Tale richiesta l’avevamo già formulata in data 5 maggio in via formale con una lettera indirizzata al Sindaco e della quale non avevamo ricevuto risposta, cosa che non è né corretta, istituzionalmente, né fonte di educazione e rispetto.
In Facebook vi è già una pagina istituzionale del comune da cui il Sindaco emette le sue comunicazioni (molto utile durante la recente crisi) che, essendo istituzionale, dovrebbe essere riservata alle comunicazioni dell’amministrazione e preclusa a valutazioni e proclami di carattere politico.
Così non è stato nel caso di un comunicato sulla vicenda dell’assegnazione dell’ambulatorio di Castellazzo, dove Sindaco e Giunta hanno preso invece posizione politica infrangendo le comuni regole istituzionali attaccando politicamente l’opposizione e inoltre il comunicato portava anche la firma dei consiglieri di maggioranza a cui dovrebbe essere precluso l’accesso alle pagine istituzionali dedicate all’amministrazione.
Tornando all’oggetto della mozione, riteniamo che il succitato gruppo FB si potrebbe facilmente ampliare aggiungendo delle pagine riservate ai gruppi consigliari dove ogni rappresentanza possa esprime le proprie valutazioni politiche in un ambiente sicuro, oppure crearne uno nuovo da mettere a disposizione dei gruppi politici presenti in consiglio. In questo modo, tutti i documenti pubblicati saranno conservati e facilmente rintracciabili anche a distanza di tempo. Oggi, volessimo rintracciare un documento pubblicato sui social mesi addietro da un gruppo consigliare, andremmo incontro ad una difficile se non impossibile impresa.
Si tratterebbe quindi di trasformare in linguaggio informatico ciò che il comune di Corbetta ha emesso in forma cartacea (La voce di Corbetta) o che Robecco negli scorsi anni pubblicava sotto forma di volantino col titolo di “Informatore Comunale”. Tra l’altro, dobbiamo tenere presente che non tutti i cittadini sono dotati di apparecchiatura informatica e perciò potrebbero essere tagliati fuori dalla normale informazione istituzionale e, soprattutto, da quel contraddittorio politico che è il succo della democrazia. E’ vero che il supporto cartaceo avrebbe un costo, ma è anche vero che ad es. a Corbetta questo è in parte supportato dalla pubblicità. Effettuare qualche verifica da parte della giunta prima di dire “NO!” sarebbe quanto meno auspicabile. Ricordiamo che nella passata legislatura il Sindaco si avvaleva di una persona dedita alla comunicazione profumatamente pagata con euro 9.000 annui!
La risposta della maggioranza consigliare di Esserci Robecco Sempre, per bocca del capogruppo, ha respinto la nostra proposta con argomentazioni a dir poco futili, che poco avevano a che fare con la nostra richiesta. Com’è possibile che venga respinta una proposta di ampliamento della democrazia? Com’è possibile che un gruppo di giovani presenti in consiglio non senta l’esigenza di confrontarsi, di mettersi in discussione, di sentire altri pareri? Com’è possibile che assessori, che dai banchi dell’opposizione hanno portato avanti battaglie, per anni, per avere spazi di confronto istituzionali, ora rigettino questo strumento senza fiatare e senza uno scatto d’orgoglio politico? Ma la nostra richiesta, signori, è proprio fuori dal mondo? Eppure, anche negli anni passati, era una prassi consolidata. Ora è diventata un NIET. E questo, lasciatecelo dire, è preoccupante, e segna uno dei punti più bassi che le istituzioni robecchesi abbiamo toccato negli ultimi anni.
Chiediamo ai consiglieri di maggioranza, al Sindaco, agli assessori, di rivedere la propria posizione, perché’ retrograda, poco lungimirante che soprattutto mortifica la democrazia partecipata di cui la maggioranza si riempie spesso la bocca.
Da parte nostra non demorderemo perché’ riteniamo, al di là delle posizioni politiche che questo è un nostro diritto e non vogliamo che sia negato o calpestato da chiunque. Si ricordino i consiglieri di maggioranza che un domani potranno essere minoranza e che solo questo dovrebbe bastare per ripensarci e assecondare la nostra richiesta.
In conclusione ci teniamo a precisare che ROBECCO FUTURA è già presente nel web a questi indirizzi:
“https://robeccofutura.blogspot.com/” e “https://www.facebook.com/RobeccoFutura/”
per cui la nostra è solo una richiesta di democrazia partecipata perché riteniamo che debba essere il comune, in primis, a far si che tutte le parti rappresentate in consiglio abbiano le stesse possibilità di informare i cittadini del loro operato e non come è stato affermato dal massimo rappresentante della maggioranza, riassumendo, “ognuno faccia per se”. Nella recente storia politica nazionale e con i dovuti distinguo, è risultato evidente come mezzi e professionalità a disposizione possano incidere nella storia politica di un paese.
ROBECCO FUTURA
mercoledì 5 agosto 2020
Diretta Facebook - Intervista di Circolo a Alessia Potecchi
sabato 1 agosto 2020
ONESTA’ AMMINISTRATIVA: LA GIUNTA BARNI HA “BUCATO” SULLA CICLABILE
ONESTA’ AMMINISTRATIVA: LA GIUNTA BARNI HA “BUCATO” SULLA CICLABILE
Con un comunicato, l’Amministrazione Comunale rivolge al Consigliere Regionale Luca Del Gobbo un sentito e riconoscente grazie per la determinazione e l’impegno profusi nel perseguire obiettivi importanti per il nostro territorio, in particolare per lo stanziamento regionale di 100.000 euro per la pista ciclabile di collegamento Robecco-Magenta.
Fin qui nulla di male, anzi un doveroso ringraziamento all’ex sindaco di Magenta, a cui ci associamo anche noi come lista Robecco Futura, salvo poi scrivere nel comunicato “si tratta di un’opera strategica in termini di sicurezza, rispetto dell’ambiente, promozione della mobilità dolce e del turismo”. Peccato che questa dichiarazione si scontra in modo evidente e sostanziale con il risultato della nostra mozione, presentata nel Consiglio Comunale di maggio, tendente proprio a completare quel pezzo di ciclabile che collegherebbe Robecco con Magenta; mozione respinta proprio dall’amministrazione Barni con motivazioni che nulla hanno a che vedere con il proclama attuale. Anzi, nella nostra richiesta si metteva in evidenza soprattutto quella tanto decantata sicurezza che il sindaco non smette di mettere in evidenza per il tratto del ponte carrabile. La nostra preoccupazione era infatti dare, soprattutto, la possibilità di percorrere quel tratto di strada in totale sicurezza ai molti studenti e lavoratori che si recano a Magenta. La sicurezza, infatti, non è ad orologeria, ma una costante cui dobbiamo perseguire sempre e non ad ore e a nostro piacimento. Un ulteriore tentativo per cercare di far tornare la giunta sui propri passi è stato fatto in un successivo Consiglio durante la discussione sull’impiego dello stanziamento regionale per la messa in sicurezza strade ma con il medesimo risultato.
Ricordiamo che da anni ormai si parla di quel tratto di ciclabile, ben nota anche all’ex sindaco di Magenta Del Gobbo, con il quale l’ex giunta Zanoni della prima ora (ma la Sig.ra Barni non ne faceva parte?) e ancora prima, si era fatta carico di un progetto a livello provinciale denominato MIBICI, poi finito nel dimenticatoio. Così come molte altre interpellanze sono state fatte dalle minoranze di allora, per non parlare di programmi elettorali che annoveravano nelle loro fila assessori che ora fanno parte della maggioranza e che ora fanno orecchio di mercante e assecondano certi mielosi comunicati come se nulla fosse. Diciamo questo, non per difendere una posizione o per dire “noi lo avevamo detto” ma perché la questione della ciclabile in oggetto è ormai vetusta e solo delle posizioni difensive senza senso possono essere declamate senza un minimo di onestà amministrativa.
Siamo contenti che finalmente la Giunta abbia preso coscienza del problema, siamo delusi della modalità con cui ci è arrivata perché non fa onore, a prescindere dalle posizioni politiche (a onor del vero, la giunta non ha mai dichiarato una appartenenza politica), ai cittadini di Robecco che rappresenta. Bisogna, a nostro modo di vedere, impostare e affrontare con molta più sincerità le problematiche, senza aver paura di un confronto serrato con le minoranze, senza nascondersi dietro a inutili e false posizioni difensive, tendenti ad una autodifesa sterile che non fa certo il bene dei cittadini.
A proposito di piste ciclabili, ricordiamo che la città metropolitana, come abbiamo riportato in un precedente articolo, sta studiando un progetto complessivo, una sorta di ragnatela che avvolga tutta la città metropolitana stessa, di cui questo tratto di Robecco ne è solo un piccolo, seppur importante pezzo di collegamento. A questo proposito, visto che il Sindaco si lamenta spesso della mancanza di partecipazione alle commissioni, cosa aspetta a convocare quella urbanistica per decidere e approfondire e magari “ASCOLTARE” anche le proposte delle minoranze, non solo sulle piste ciclabili ma su moltissimi altri argomenti che riguardano il nostro borgo? E magari prima, non dopo aver preso decisioni, così da da condividere le scelte e sbagliare il meno possibile; proprio perché pensare di essere troppo bravi, a volte ci porta a sostenere posizioni che poi si ritorcono contro i cittadini contribuenti (questo vale naturalmente per tutti, compreso noi dell’opposizione).
ROBECCO FUTURA
venerdì 10 luglio 2020
Oltre la crisi guardiamo al Futuro
Lunedì 13 Luglioalle ore 21,00Sulla Pagina Facebook PD Robecco sul Naviglio
venerdì 12 giugno 2020
DECRETO RILANCIO Diretta Facebook PD Est Ticino
martedì 19 maggio 2020
Per una vera mobilità sostenibile e sicura.

Morguefile foto di Alvimann
Per una cultura consapevole,
prioritaria, necessaria, dell’utilizzo delle piste ciclabili e della loro
realizzazione
Diverse leggi a livello europeo, nazionale, regionale, metropolitano, esistenti da anni, promuovono la realizzazione di percorsi ciclabili e l’utilizzo di mezzi alternativi per muoversi da un comune all’altro. Il Patto Globale dei Sindaci per il clima & l’energia della UE lanciato nel 2008, il piano urbano della mobilità, il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, e il Piano Urbano Mobilità sostenibile della Città Metropolitana sono esempi di strumenti a livello regionale e locale per incentivare le politiche ciclabili e di salute del cittadino a livello comunale.
Al fine di garantire la sicurezza dei centri abitati a livello
ciclabile e pedonale, e nell’interesse della salute dei cittadini, i comuni
dell’Abbiatense e del Magentino devono impegnarsi per eliminare ogni tipo di
interferenza viabilistica ad alta intensità di traffico automobilistico e/o
camion con la rete stradale locale e dedicata agli insediamenti residenziali.
La viabilità di scorrimento, quella ad alta intensità, quella dei camion non deve
interferire con i centri residenziali per evitare inquinamento dell’aria e
acustico. Nella pianificazione comunale devono essere previste
sedi viabili proprie dedicate al traffico ciclistico in contiguità alle
strutture viarie finalizzata ad una rete di percorsi che in condizioni di
sicurezza consentano la più ampia mobilità agli utenti specie in ambito urbano,
ecc.
Inoltre, la legge di bilancio 2020 prevede
l’assegnazione annuale ai comuni per gli anni dal 2021 al 2034 di contributi
per investimenti in progetti di rigenerazione urbana. In particolare, per la
ciclabilità è istituito presso il Ministero dei trasporti e delle
infrastrutture il Fondo per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane, con una
dotazione di 50 milioni di euro per gli anni 2022-2023-2024. Il fondo finanzia
il 50% del costo complessivo. Per accedere al fondo occorre che i comuni devono
dimostrare di aver approvato in via definitiva strumenti di pianificazione dei
quali si evince la volontà dell’ente di procedere allo sviluppo strategico
della rete ciclabile urbana.
Premesso che il Covid 19 ha contribuito ad
un cambio di mentalità, seppur forzata, che spinge sempre più all’utilizzo di
mezzi alternativi di trasporto, e che il Governo ha messo a disposizione fondi
per l’acquisto di questi strumenti nel recente decreto rilancio. Premesso che
nel nostro Comune, nel corso degli anni qualche pista ciclabile è stata fatta,
in particolare per collegare le frazioni, che nei piani di diritto allo studio
da anni vengono inseriti appositi corsi per incentivare da parte dei ragazzi
l’uso consapevole della bicicletta, crediamo che ciò non basti e che occorra
assolutamente accelerare la convinzione e predisporre ulteriori iniziative
perché l’uso di strumenti alternativi della mobilità, quali bici, bici elettriche,
monopattini ecc. diventi l’abitudine quotidiana di trasporto.
Spesso diamo la colpa alle istituzioni
sovracomunali per la poca lungimiranza relativamente a diverse problematiche,
ma nel caso delle piste ciclabili, crediamo che vi siano parecchi strumenti e
finanziamenti a disposizione dei Comuni per poter intervenire. Per noi di
Robecco Futura, questo è un argomento oltre che urgente, di importanza vitale,
che si collega alle varie richieste che abbiamo fatto alla Giunta sul tema del
clima in generale. Se in ogni Comune deve necessariamente collegarsi in tutta
sicurezza al proprio interno, si deve anche tener conto dei collegamenti
all’interno dell’ambito magentino-abbiatense, attraverso una rete di piste
ciclabili che colleghino il più possibile i comuni che ne fanno parte, in
particolare per Robecco, il collegamento con Magenta e Abbiategrasso. Ampliando
ancora di più gli orizzonti, il sogno è riuscire in prospettiva a far nascere
una ragnatela di piste ciclabili che innervi tutto il nostro ambito
territoriale e lo colleghi con Milano. Occorre rendersi conto che le piste
ciclabili non devono più essere le cenerentole della mobilità, ma devono
diventare un’infrastruttura primaria. Investire sulla loro realizzazione
significa investire nel benessere delle future generazioni.
Gli strumenti ci sono, occorre come sempre
che chi amministra maturi la consapevolezza dell’importanza di questo
irrinunciabile asset al fine di far nascere una nuova mentalità e cultura
dell’utilizzo dei mezzi di trasporto alternativi.
Robecco Futura
giovedì 14 maggio 2020
LETTERA APERTA A FORTUNATA BARNI SINDACA DI ROBECCO SUL NAVIGLIO
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| Pietro Caruso, Sergio Sinigaglia campagna amministrative 2019 |
LETTERA APERTA A FORTUNATA BARNI SINDACA DI ROBECCO SUL NAVIGLIO
Pietro Caruso , Capogruppo ROBECCO FUTURA
Oggetto: ALIENAZIONE; LA SCELTA PIU’ RESPONSABILE?
Signor Sindaco,
In una sua recente intervista, su di un giornale locale dell’ 8/5, ha, come suo diritto, esternato la sua contrarietà alle obiezioni che le opposizioni hanno avanzato in merito ad alcune scelte effettuate dalla sua giunta ed in particolare mi riferisco alla scelta di destinare eventuali introiti, derivanti della vendita di un terreno, alla manutenzione ordinaria delle nostre strade.
Ha argomentato, dal suo punto di vista, la scelta da Lei fatta che però noi, in un precedente articolo, avevamo contestato proponendo altre soluzioni.
Fino a questo punto siamo nell’ambito della normale contrapposizione dei ruoli con modi e toni accettabili nel rispetto delle idee e delle differenti soluzioni proposte.
Quanto sopra potrebbe essere quindi il risultato della normale dialettica tra le varie anime del Consiglio Comunale se non ci fosse stata quella inaspettata caduta di stile, che nulla ha di istituzionale, con attacco personale che, conoscendo i suoi modi, signor Sindaco, mi ha piuttosto sorpreso.
Dichiarare alla stampa che “Il consigliere Pietro Caruso non sa neanche quello che fa” è una affermazione che trovo immotivata oltre che ridicola. Prosegue poi l’articolo in questione “In consiglio comunale ha votato a favore della vendita... Dopo alcune settimane ci ripensa”.
Ho riascoltato la registrazione del Consiglio (on line sul sito Robecco Futura) e ho verificato che l’argomento alienazione era al punto 2 dell’ O.D.G. quindi subito all’inizio (il punto 1 è stato saltato). Nella presentazione dell’argomento in approvazione non è mai stato fatto cenno alla destinazione dell’eventuale introito, già da voi stabilito, per cui ho votato con convinzione l’approvazione del punto in discussione. L’informazione sull’utilizzo del previsto ricavato della vendita, è venuta alla luce verso la fine del Consiglio quando alla precisa domanda di come si intendeva finanziare la manutenzione strade è stato risposto “principalmente con il ricavato dell’alienazione”.
Ormai la votazione era già stata fatta ma l’esistenza del principio di flessibilità avrebbe comunque permesso, a tempo opportuno, di riportare in discussione l’argomento. Alienare un bene che è solo fonte di costi è una soluzione che riteniamo valida, se fatta nelle opportune condizioni, quindi ci trova d’accordo, lo sostenevamo anche in campagna elettorale, ma è la destinazione del ricavato che deve essere accuratamente valutato. Forse è stato il nostro documento “PROPOSTE ALTERNATIVE ALLA VENDITA DI IMMOBILI PER FINANZIARE LA MANUTENZIONE DELLE STRADE” ad irritarla per questa nostra intromissione nella sua gestione ma era solo un modo per collaborare, come più volte richiesto, mettendo le nostre idee a disposizione della giunta senza intenzioni polemiche.
Concludo ricordandoLe sig. Sindaco che, nonostante questo deplorevole episodio, noi continueremo a proporre interventi, soluzioni e quant’altro possa servire per migliorare il paese e la sua comunità assicurandoLe che “ci è andata giù la sua vittoria elettorale” anzi non ne abbiamo mai fatto un problema come, ancora ad un anno dalle elezioni, Lei continua a ribadire.
Cordialità
Pietro Caruso
Clicca per accederelunedì 11 maggio 2020
UN “PARCO” PER MILANO
UN “PARCO” PER MILANO
Sembra che una delle cause che ha prodotto il virus Covid19, sia da addebitare all’inquinamento atmosferico ed alla ribellione della natura che ha voluto vendicarsi con l’uomo per il continuo maltrattamento che da anni perpetra nei suoi confronti. Certo non abbiamo prove di ciò e forse fantastichiamo ma, anche se il tema “ambiente” e il clima sono passati in questo periodo in secondo ordine, noi di Robecco Futura, non dimentichiamo e continuiamo a fare proposte, ai nostri cittadini e amministratori, affinché non abbassino la guardia e, cosa più importante, utilizzino questo tempo di riflessione per guardare al dopo.
Ebbene, se guardiamo la mappa della Città Metropolitana, vediamo come il nostro ambito territoriale, Magentino-Abbiatense, sia ancora il più grande polmone che la grande Città di Milano dispone (e parlare di polmoni in questo momento non è certamente superfluo). Allora quale deve essere la vocazione del nostro ambito per il futuro? Perché non proporre alla Città Metropolitana che il nostro ambito diventi il PARCO, non più di Milano ma della Città Metropolitana Inteso naturalmente in senso virtuale? Per carità non creiamo nuove strutture burocratiche, abbiamo già il Parco del Ticino e il Parco Sud. Il nostro ambito Magentino-Abbiatense, nella testa dei cittadini, dei lavoratori, dei turisti, di chi viene a Milano, deve essere implicitamente, autenticamente e naturalmente considerato come il grande Parco della Città Metropolitana a cui, certamente, la Grande Città fornirà risorse umane e materiali. Del resto, occorre che cominciamo a ragionare non più in termini Milanocentrici ma in termini solidali, sennò perché è stata creata la Città Metropolitana? a Che serve? A sostituire la Provincia? No certamente; essa è nata perché le persone che ci vivono dentro possano avere le stesse opportunità di crescita e di sviluppo, perché il “piccolo è bello” abbiamo visto avere grossi limiti, perché ciascuno ci possa mettere e “vendere” (non svendere) quello che ha con la stessa pari dignità e possibilità di tutti gli altri componenti. E’, in forma naturalmente e giuridicamente diversa, lo stesso concetto di Europa; è nata ma deve ancora diventare grande. Così è per la nostra Città Metropolitana. Ma a chi tocca farla crescere?
Questo concetto deve però, prima di tutto, essere assorbito dai nostri Sindaci del Magentino-Abbiatense, delle nostre Amministrazioni Comunali che devono innanzi tutto crederci e poi presentare un progetto alla Città Metropolitana cui il Sindaco Sala ne è il Presidente. Del resto, tutti i grandi progetti e le conquiste, sono e verranno sempre dal basso, dalla volontà, dall’intelligenze e dalla sensibilità della classe politica che si trova ora a gestire un nuovo futuro che non può più essere come il passato ma proiettato alla salvaguardia ed al rilancio del territorio in termini nuovi e soprattutto in armonia con il creato. I privati, le attività produttive, gli agricoltori in particolare faranno il resto sapendo però già da ora, una volta discussa e concordata, la strada che dovranno imboccare, per il futuro delle loro attività deve necessariamente sposare il benessere di tutti gli altri cittadini.
Robecco, per la sua posizione e la sua storia, si trova nel centro di questo grande progetto e deve essere, secondo noi il paese più interessato per spingere e far decollare questa proposta che sicuramente porteremo all’attenzione del nostro Consiglio Comunale e ai cittadini, non disdegnando una proposta di legge sottoscritta dai cittadini stessi. La Politica, non può permettersi di abiurare al suo ruolo che è quello soprattutto di guardare avanti, innovare, far girare un’economia sana e solidale che tenga conto di tutti ma con il contributo di tutti.
Non è il tempo di rimanere fermi; chi lo fa, non solo non fa nulla, ma rimane indietro. Del resto “il miglior modo per costruirsi un futuro è inventarselo”.
ROBECCO FUTURA
mercoledì 29 aprile 2020
CORONA VIRUS: FASE DUE
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