mercoledì 25 settembre 2019

ACQUA DEL NAVIGLIO CON LE BELLE BOLLE BIANCHE




ACQUA DEL NAVIGLIO CON LE BELLE BOLLE BIANCHE 



Avevamo già segnalato il problema delle bolle bianche trasportate dal naviglio la scorsa primavera, durante l’asciutta. L’amministrazione comunale si era subito attivata nei confronti del Consorzio Villoresi, il quale aveva prontamente risposto che le bolle che coprono la superficie del Naviglio Grande non sono nocive.
Meno male!!! Diciamo noi, perché se lo fossero state avremmo avuto qualche problema ma se avesse aggiunto anche la causa che determina la formazione delle bolle e le azioni avviate per evitarne il ripetersi, avrebbe fornito una risposta più completa. Infatti le belle bolle bianche continuano, giorno dopo giorno, ad emergere sempre più causa l’asciutta. Ciò significa che le belle bolle bianche si evidenziano sempre più quando l’acqua è bassa quindi con una minor portata, mentre scompaiono quando il Naviglio è al colmo della sua portata. Il fatto che non si vedano non significa che non ci siano ma sono solo meno visibili e andranno ugualmente a finire tutte nella nostra bella campagna durante l’irrigazione di prati, frumenti, granoturco, orti, ecc..
Ora diteci, ammesso e non concesso che le belle bolle bianche non siano nocive, perché devono essere sopportate, come se niente fosse, dall’occhio umano? Immaginatevi a casa vostra a guardare i vostri rubinetti da cui fuoriesce acqua con insieme mille bollicine bianche di ignota natura che ci insaporiscono la minestra o sostituiscono i sali da bagno. Nonostante tutte le rassicurazioni delle autorità vi guardereste bene dall’utilizzarla per qualsiasi funzione domestica.
A noi, per la verità, cresciuti praticamente in una delle zone d’Italia dove l’acqua dei fossi si poteva, e in alcuni casi lo si può ancora, bere, non riusciamo a capire perché dobbiamo abituarci a vedere l’acqua del Naviglio ammantata. E pensare che a scuola ci hanno sempre detto che l’aria e l’acqua “devono”, non “possono”, essere pulite.
Ora, una serie di comunità dell’avanzata Lombardia che si affacciano sull’asta del Naviglio, possono permettersi di concedere all’occhio, seppur poco attento e un po’ svogliato un così triste spettacolo?
Ora, una o più amministrazioni comunali che vogliono puntare sul turismo e sulla bellezza dei luoghi dove proprio il Naviglio ne è il principe, possono permettersi di non intervenire? A meno che, e forse il segreto sta qui, le belle bolle bianche vengono lasciate scorrere apposta per dimostrare che, se anche l’acqua non è più pulita, per tutto il resto, alla faccia dell’ambiente, non ci sarà più speranza.

domenica 22 settembre 2019

Le proposte del PD per una vera riforma fiscale

Iniziativa pubblica in materia di Riforma Fiscale



Le proposte del PD per una vera riforma fiscale



Mentre la destra continua sulle sue sperticate e mirabolanti teorie su improbabili promesse elettorali in materia fiscale, su cui da anni ormai limita la sua propaganda politica, nel Partito Democratico prosegue il processo di elaborazione di idee e proposte, attraverso un confronto serrato, aperto, partecipato con il coinvolgimento del Paese reale e della società civile.
In tutto il Paese, a partire dalle preziose feste dell'unità, si avviano dibattiti, tavole rotonde, conferenze, iniziative pubbliche sui temi più attuali e urgenti su cui siamo chiamati come cittadini a riflettere per costruire quell'Italia che vogliamo avere nei prossimi anni nel contesto di una nuova Europa di cui facciamo parte e siamo convinti fondatori.
Un metodo di lavoro che solo un partito davvero democratico può mettere in campo, con la serietà di chi avverte sulle proprie spalle il peso della responsabilità di governo.
Come circolo del Partito Democratico di Robecco sul Naviglio vogliamo portare sul nostro territorio e nell'ambito dell'est Ticino le proposte del nostro partito in materia economica e fiscale attraverso la voce di personalità competenti e preparate di concerto con il Dipartimento Banche, Fisco e Finanza del PD Milano Metropolitana.
Un occhio di riguardo poi al tema economico nella globale sfida ai cambiamenti climatici che la comunità internazionale dovrà affrontare con urgenza nei prossimi anni. Un nuovo modello di sviluppo che punti sicuramente a una crescita intelligente e sostenibile senza rinunciare al progresso e alla qualità della vita, a partire dal diritto al cibo da estendere a tutti gli uomini, ma senza minacciare l'equilibrio naturale del pianeta.

sabato 7 settembre 2019

Robecco Futura per una nuova politica a supporto della Famiglia che parte dai territori.

Morguefile foto di Faustlawmarketing

Anche per l’anno scolastico 2019-2020 la Regione Lombardia ha istituito il bando Nidi Gratis per la copertura totale delle rette scolastiche a favore delle famiglie meno abbienti. Possono aderire al bando dal 23 settembre 2019 al 25 ottobre 2019 le famiglie con un ISEE inferiore a 20.000 euro. 

Tutti i dettagli sul sito http://bit.ly/Nidigratis19. La modalità di adesione al bando è solo online. La precondizione è che il Comune di residenza abbia iscritto nelle liste regionali asili propri o privati in convenzione.
Il Comune di Robecco sul Naviglio neppure quest’anno ha avvallato questa possibilità e quindi i robecchesi che avessero voluto usufruirne non ne avranno la possibilità. Come lista Robecco Futura siamo determinati affinché il prossimo anno questa possibilità possa venire offerta alla cittadinanza. Certamente siamo consapevoli dello sforzo economico che l’Amministrazione Comunale dovrebbe mettere in campo. Siamo altresì convinti che lo stanziamento potrebbe venire ottimizzato, ad esempio, con un’indagine conoscitiva presso le famiglie interessate da svolgersi nei primi mesi del nuovo anno. A fronte dei numeri raccolti si possono stabilire le convenzioni con le strutture. Benché nel bando pubblicato non sia indicato l’ammontare, parte del costo sarebbe a carico della Regione che indica i comuni come “compartecipanti”.

Morguefile foto di Moonlightway
La finalità che il bando si propone è certamente quella di agevolare chi, avendo bimbi piccoli, si troverebbe a dover quadrare magri bilanci per far fronte a rette insostenibili pur di mandarli in strutture idonee e consentire una più agevole gestione degli orari lavorativi.
In una realtà come quella italiana che vanta il primato europeo della natalità negativa, un’iniziativa, benedetta e meritoria, come quella di Regione Lombardia si limita a coprire le esigenze assistenziali.
Quella dei nidi è solo una delle zavorre disincentivanti le famiglie dal mettere al mondo figli. Altri problemi vengono dai turni lavorativi, dalle incompatibilità dei calendari scolastici con quelli aziendali, dalla carenza di strutture a cui delegare la gestione e cura dei figli durante l’assenza dei genitori per evitare che passino pomeriggi fra tv, computer e libera iniziativa senza controllo.
Morguefile foto di 502artiststb
Iniziative come quella di Regione Lombardia non contribuiscono da sole alla mitigazione di quello che rischia di diventare il destino annunciato del nostro welfare. Più anziani pensionati che giovani lavoratori che paghino loro la pensione. Più che assistenzialismo, il nostro Paese deve creare uno stato sociale che accompagni alla natalità il maggior numero di donne in età fertile e non faccia temere l’incognita del futuro alle famiglie seppur benestanti. Assieme alle associazioni sindacali e datoriali, vanno incentivati i contratti collettivi perché prevedano nidi, nursery e dopo scuola sul posto di lavoro e pause per i genitori per accudire i figli; che operino per incrementare il numero dei padri che usufruiscono dei permessi per assistere i figli; che tutelino le donne affinché non siano vittime di mobbing da parte dei datori nel momento in cui vanno o rientrano dalla maternità. Non è più accettabile, inoltre, che moltissime donne decidono di lasciare il lavoro per restare a casa con i propri figli perché conviene rinunciare allo stipendio piuttosto che pagare le salatissime rette. Infine, gli studi e la ricerca dimostrano che i nidi e le scuole dell’infanzia sono il più alto e proficuo investimento sul futuro capitale umano e sociale. È scontata la riflessione che ne segue sulla necessità, mai prima d’ora così urgente, di investire in tali risorse.
Morguefile foto di psymily
Le politiche necessarie a recuperare questa situazione sono complesse da attuare perché si dispiegano su una e più generazioni. Un tempo decisamente lungo per la politica nostrana che ha un orizzonte temporale sì e no di una legislatura. Se citassimo il detto “Chi pianta datteri non mangia datteri” non sarebbe di certo fuori luogo.



Robecco Futura

lunedì 26 agosto 2019

“Emergenza Climatica”

Morguefile foto di FidlerJan

“Siete rimasti senza scuse e noi siamo rimasti senza più tempo.”

GRETA THUNBERG rivolta ai leader mondiali in merito alla crisi climatica 



Robecco Futura presenterà una mozione per la dichiarazione di “Emergenza Climatica”.



"La nostra casa sta bruciando" e noi sappiamo di non portare all'attenzione della nostra comunità una risoluzione innovativa e rivoluzionaria rispetto a un problema planetario come quello del cambiamento climatico. Sono infatti sempre di più i Comuni che dichiarano l’emergenza climatica in Italia, in Europa e nel mondo. È nostra convinzione che questo sia solo l’inizio considerato che mai come in questi ultimi anni gli effetti del cambiamento in atto si siano palesati in tutta la loro drammatica gravità sotto gli occhi e sulla pelle di tutti noi.


Dallo scioglimento delle calotte polari e al conseguente aumento del livello dei mari, dalle ondate di siccità e di calore all'aumento del rischio idrogeologico e di inondazioni, l'escalation dei fenomeni atmosferici sempre più estremi e sempre più violenti, dagli incendi di vaste aree un tempo impensabili come le foreste della Siberia e poi Amazzonia, Canarie, Portogallo, Grecia, Oregon e Salento, dell'Angola e del Congo, solo per citare i più devastanti, alla crescente concentrazione dei gas serra e al costante aumento delle temperature medie, per finire ai rischi della salute animale e umana.
Oggi, il cambiamento climatico è una realtà che pende come una tagliola sulla testa di tutti noi, sul nostro futuro e quello dei nostri figli, che rischia di compromettere irreparabilmente l’ecosistema terrestre, la “nostra casa” appunto, non solo per le generazioni future, ma già per quelle contemporanee visti i tempi ristretti entro cui arginare il fenomeno.
E allora, dichiarare lo stato di emergenza climatica in una nazione, una regione o una città, assume un significato ben più che simbolico. Si tratta di una vera e propria presa di coscienza da parte delle nostre comunità. La convinzione e la speranza che si inverta velocemente la rotta attraverso la realizzazione di azioni concrete, grandi e piccole, a tutti i livelli; dall'amministrazione pubblica ai privati cittadini, dalle piccole aziende alle medie, grandi e fino alle grosse multinazionali. Cioè da parte di tutti noi.
Dalla stampa apprendiamo che sono sempre di più i Comuni italiani, infatti, che hanno scelto di dare un segnale importante, rendendo ufficiale la propria preoccupazione ed il proprio impegno per contrastare il cambiamento climatico.
Dalla stampa apprendiamo inoltre con grande apprezzamento che lo scorso 19 maggio, per esempio, il Comune di Milano ha firmato una delibera in cui «si impegna a dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale, a predisporre entro sei mesi iniziative per la riduzione delle emissioni e per l’introduzione di energie rinnovabili, per incentivare il risparmio energetico nei settori della pianificazione urbana, nella mobilità, negli edifici, nel riscaldamento e raffreddamento, sviluppando ulteriormente il progetto di riforestazione urbana già in atto». Il sindaco, la giunta e il Consiglio comunale si impegnano poi a «intensificare il coinvolgimento attivo di cittadini e associazioni nel processo di individuazione delle criticità ambientali e nella loro soluzione e farsi parte attiva presso il governo e la Regione perché prendano provvedimenti analoghi».
L’Accordo di Parigi del 2015 sul clima, sottoscritto da 192 Nazioni tra cui l’Italia e ratificato con la L. 4 novembre 2016, 204, impegna le città, le regioni e gli enti locali a “intensificare i loro sforzi e sostenere le iniziative volte a ridurre le emissioni, costruire resilienza e ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi dei cambiamenti climatici”;
Le amministrazioni locali sono quindi chiamate a rispondere con la stessa forza e tempestività, attraverso politiche pervasive che promuovano il rispetto dell’ambiente, la riduzione dell’inquinamento, nonché una maggior resilienza agli effetti negativi dei cambiamenti climatici e promuovere immediatamente soluzioni di adattabilità alle future condizioni di cambiamento traendone, in alcuni casi come è stato dimostrato da alcuni studi anche vantaggi .
Robecco Futura presenterà nel prossimo consiglio comunale una mozione affinché anche Robecco sul Naviglio dichiari lo STATO DI EMERGENZA CLIMATICA e vengano identificate e gradualmente applicate le opportune soluzioni a livello comunale.
Chiederà inoltre che il Sindaco si impegni a coinvolgere i comuni adiacenti su questa iniziativa per realizzare un piano che non si limiti ad essere comunale ma diventi territoriale.
Lo abbiamo proposto in campagna elettorale come primo atto del nostro gruppo in Consiglio Comunale; avremmo preferito farlo dai banchi della maggioranza, lo faremo comunque da quelli della minoranza e seguiremo l'amministrazione in carica su questo problema che oggi non è più rinviabile.
Siamo perfettamente consapevoli che Robecco sul Naviglio non è un Polo petrolchimico o industriale, non è uno scalo aeroportuale o navale, con un tessuto industriale contenuto e immerso per lo più nella bellissima valle del Parco del Ticino. Eppure siamo chiamati a fare la nostra parte, e vogliamo farla insieme a tutta la nostra comunità.
La lotta è già iniziata, spetta a noi oggi qui decidere che ruolo avere.
Robecco Futura

venerdì 9 agosto 2019

RACCOLTA RIFIUTI: INTERPELLANZA DEL GRUPPO ROBECCO FUTURA

Morguefile foto di Melodie 2

RACCOLTA RIFIUTI: INTERPELLANZA DEL GRUPPO ROBECCO FUTURA

Come anticipato nel corso della campagna elettorale, la lista civica Robecco Futura si impegna a garantire la massima trasparenza rispetto al lavoro e agli atti che produrrà nel corso di questo mandato, pubblicando sul proprio sito gli atti depositati in amministrazione e le relative risposte dell'amministrazione.

Quale lista civica di ispirazione di sinistra ed ecologista, tra le nostre priorità non poteva che esservi uno dei temi più importanti che un' amministrazione deve sempre puntare a efficientare in una logica
di miglioramento continuo sia nel rispetto dell'equilibrio naturale del pianeta, sia in termini di servizio al cittadino: la raccolta dei rifiuti.
Di seguito riportiamo i link dove è possibile scaricare il pdf del documento e della conseguente risposta dell'amministrazione.


Scarica documenti PDF (clicca sul testo): 

Interpellanza a risposta scritta del Gruppo Robecco Futura


Risposta dell'amministrazione alla nostra Interpellanza

mercoledì 10 luglio 2019

Comunicato stampa della lista Robecco Futura






Comunicato stampa della lista Robecco Futura

MANIFESTAZIONI PER IL 75° ANNIVERSARIO DEL 21 LUGLIO 1944



Robecco Futura esprime il proprio apprezzamento per le iniziative che il nostro Comune ha messo in programma per il 21 luglio anche se avremmo voluto, per l’occasione del 75° anniversario, la ristampa di un piccolo libretto che riportasse, oltre le vicende storiche ormai risapute, anche quelle nuove che sono emerse in questi ultimi anni.
Tuttavia, vogliamo però ribadire il nostro fermo NO alla PASTASCIUTTATA ANTIFASCISTA, promossa sia dal Circolo Cooperativo che dall’Amministrazione Comunale, sapendo di condividere il pensiero della maggioranza dei robecchesi e in particolare dei parenti delle vittime. Al fine di evitare qualsiasi fraintendimento o speculazione sulla nostra posizione, illustreremo le nostre motivazioni.
La pastasciuttata è nata dopo che il Duce venne arrestato il 25 luglio 1943. Da casa Cervi partì un evento spontaneo, con una pastasciutta, che fu distribuita in piazza a Campegine dalla famiglia Cervi. Per festeggiare, come disse papà Cervi, “la caduta del fascismo e il suo funerale”. Ebbene questa tradizione è stata ripresa una ventina di anni fa e viene riproposta il 25 luglio, assieme ad altre apprezzabili manifestazioni. Per quanto riguarda invece la ricorrenza per l’eccidio dei fratelli Cervi, avvenuto il 28 dicembre 1943 che si svolge tutti gli anni in quella data, sono previste molte manifestazioni ma nessuna, per quanto di nostra conoscenza , a carattere conviviale. 
Ora, se non vogliamo fare inutili forzature, prima di tutto alla storia e poi al buon senso, è impossibile non distinguere le due vicende successe a casa Cervi e a Robecco il 21 luglio 1944. Là, giustamente, si festeggiava e si festeggia per la “morte” del fascismo, mentre a Robecco si vuol ricordare una strage nazi-fascista. Riteniamo che ci possano essere molte occasioni per festeggiare eventi storici come la caduta del fascismo, come ad es. il 25 aprile o altre date, ma il 21 luglio, deve essere considerato unicamente come momento commemorativo in ricordo dei defunti.
Considerato quanto di pregevole ha fatto, e sta facendo, questa amministrazione per tramandare il ricordo di questo tragico avvenimento, ci spiace dover rimarcare la nostra contrarietà all’iniziativa della “ pastasciuttata antifascista”, pur riconoscendo che l’intenzione non è certo quella di festeggiare ma di ricordare, seppur in una data ed in modo errato. Per l’anno prossimo, proponiamo che la pastasciuttata venga predisposta per il 25 luglio, sua data originale, lasciando al 21 luglio una commemorazione più consona e adatta al ricordo.


ROBECCO FUTURA
Robecco 10 luglio 2019

martedì 2 luglio 2019

LETTERA APERTA AL SINDACO 75° ANNIVERSARIO DEL 20-21 LUGLIO 1944



LETTERA APERTA AL SINDACO BARNI PER IL 75° ANNIVERSARIO DEL 20-21 LUGLIO 1944

Quest’anno ricorre il 75° anniversario di quel tragico evento. Sappiamo che i tempi sono stretti, ma proponiamo ugualmente che, come si faceva in tempi passati per queste commemorazioni, si istituisse un comitato ad hoc per le celebrazioni dello stesso.
A questo proposito vogliamo anticipare per sommi capi le nostre proposte che auspichiamo lei condivida visto che nel recente passato la sua precedente amministrazione si è spesa per questa ricorrenza.

Proposte per l’immediato:

libretto commemorativo che rievochi i fatti risaputi e le nuove testimonianze emerse sia negli ultimi anni che in un passato piu’ lontano (vedi Saevecke)

-le foto delle persone trucidate

- l’omelia, trovata nell’archivio parrocchiale, di don Sironi effettuata durante il seppellimento delle vittime

-discorso del Sindaco Barni.

Questo libretto potrà rimanere come traccia per un lavoro più completo da fare in futuro e con più tempo a disposizione.

Cerimonia da decidere con fiaccolata notturna dalla piazza alla cascina Chiappana con l’accompagnamento della banda con musiche tradizionali e moderne coerenti all’evento.

Pomeriggio-serata con i parenti delle vittime e incontro con uno storico della resistenza o di chi ha scritto sulla vicenda.

Partecipazione dei ragazzi protagonisti del gemellaggio con Kahla e proiezione foto delle cerimonia di gemellaggio sia di Robecco che di Kahla (coinvolgimento dei Cantattori ad es. per organizzazione ed eventuali letture).

Invito alle persone che erano presenti in piazza o nei luoghi in cui si è consumata la tragedia.

Commemorazione dei defunti da concordare con il Parroco

Proposte per il futuro:

costituzione di un comitato o centro studi, per le vicende del 20-21 luglio 1944 e 26 aprile 1945, con sede nel Municipio che continui, a prescindere da chi amministra, l’opera di ricostruzione dei fatti e che mantenga viva la memoria storica.

Predisporre una stele moderna con eventuale app., da mettere vicino alla lapide della Chiappana (Perdonare ma non Dimenticare), dove si riassumano i fatti del 20 luglio.

Aperti ad ogni tipo di dialogo sull’argomento, porgiamo distinti saluti.

N.B. Siamo contrari ad ogni tipo di pastasciutta antifascista o altri festeggiamenti per la serata in questione, perché serata commemorativa di una tragedia, mentre siamo assolutamente favorevoli, anzi la auspichiamo per il 25 aprile Festa della Liberazione.

ROBECCO FUTURA

sabato 15 giugno 2019

Insediamento del nuovo Consiglio Comunale


Venerdì 14 giugno 2019 si è svolta la seduta di insediamento del nuovo Consiglio Comunale. Pietro Caruso in quanto candidato sindaco della lista civica Robecco Futura è stato eletto consigliere di minoranza.
Di seguito riportiamo l'intervento integrale rivolto al sindaco, alla nuova giunta, al consiglio insediato e a tutta la cittadinanza presente.

DISCORSO DI INSEDIAMENTO LISTA “ROBECCO FUTURA”

Buonasera Sig. Sindaco, Consiglieri, Assessori e tutti i cittadini presenti questa sera in quest'aula.
Vorrei cominciare questo mio primo intervento in Consiglio Comunale, rivolgendo un ringraziamento a tutti i cittadini che, con il loro voto, hanno permesso a ROBECCO FUTURA di essere presente in questa assemblea.
Il risultato delle elezioni è evidente ma, per quanto ci riguarda, considerando che la nostra lista è nata, per motivi noti, nelle ultime settimane senza grandi mezzi economici a disposizione e soprattutto senza avere il tempo necessario a strutturare al meglio le nostre proposte per una più efficace comunicazione, possiamo considerarci soddisfatti. Vorrei inoltre sottolineare che, contrariamente a quanto è stato sussurrato, la nostra lista non nasceva contro qualcuno o qualcosa ma per qualcuno e qualcosa e per mantenere viva a Robecco la voce di una sinistra moderata e degli ideali che gli appartengono.
La nostra campagna elettorale è stata un’esperienza entusiasmante; abbiamo avuto un gruppo di candidati, giovani e meno giovani, motivati e con competenze ed esperienze in vari settori che hanno apportato entusiasmo ed idee nuove.
Il nostro è e resta un “cantiere aperto” a chiunque creda nell’esigenza di una politica diversa e di una vitalità in grado di portare avanti con forza idee positive.
ROBECCO FUTURA ha scelto una strada difficile e impegnativa; abbiamo accettato la sfida di proporre un nuovo modo di amministrare la comunità, attento alle politiche sociali, attento agli impatti sull’ambiente, agli investimenti in opere pubbliche e alla spesa corrente, attento alla cultura, alle associazioni e allo sport, perché anche questi sono aspetti fondamentali che contribuiscono a migliorare la qualità della vita e a farci crescere.
Saremo promotori di iniziative tese alla crescita culturale della nostra comunità; riteniamo infatti che il costante miglioramento del livello di formazione e preparazione, con particolare attenzione ai giovani, ci consentirà di avere per il futuro delle persone che più consapevolmente si impegneranno direttamente nella politica; quest'ultima, ricordo, deve essere un mezzo per il miglioramento delle condizioni di vita di tutti ed in particolare delle categorie più svantaggiate.
Il nostro intento sarà quello di fare una seria opposizione a tutte le iniziative che non risultano produttive e costruttive per questo paese, consapevoli che l’attività di controllo politico sul Vostro operato, a cui siamo chiamati, non sarà semplice.
Tuttavia abbiamo intenzione di svolgere questo compito nel segno della lealtà, con la trasparenza e la correttezza che ci hanno caratterizzato durante tutta la campagna elettorale, senza assumere comportamenti di preconcetto, convinti che l’unico obiettivo sia lo sviluppo della comunità di Robecco. Per questo appoggeremo tutte le proposte positive e di crescita, e rifiuteremo quello che riterremo non condivisibili per il bene comune del paese.
Noi vigileremo affinché si possa realizzare un Comune capace di dare risposte concrete sia ai grandi temi (documento di Greta Thunberg, palazzetto polifunzionale, villa Terzaghi, Puntisela, superstrada) sia ai piccoli bisogni della vita di tutti, dalle buche nelle strade alla manutenzione dei marciapiedi, alla semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione.
Il problema non è solo cosa farete, ma come lo vorrete fare. Su questo vi aspettiamo senza pregiudizi. L'opposizione ideale per ogni Sindaco è quella che non denuncia, che non alza i toni, che non fa battaglie anche dure, insomma un'opposizione più di forma che di sostanza. Non è quello che abbiamo intenzione di fare.
Avete vinto le elezioni, ne prendiamo atto, ed ora il vostro compito è di non deludere gli elettori. Per questo, con lo spirito di collaborazione e di apertura che ci caratterizza vi invitiamo a non buttare nel cestino le nostre idee, e a far tesoro della collaborazione e della discussione con la minoranza anche in ambito consulte che non devono solamente essere costituite ma devono anche essere convocate e ascoltate.
Nel recente confronto, il Sindaco ha dato prova di aver letto con attenzione il nostro programma. Se tra le nostre proposte ne ha trovate alcune che ritiene meritevoli di attenzione, le faccia pure sue e le porti avanti; non ne saremo gelosi e la supporteremo nella loro attuazione.
Le chiedo quindi fin da ora di vedere questo consiglio comunale, ed in particolare la nostra presenza, come una risorsa per poter dibattere insieme sui temi più importanti e delicati del nostro territorio e di non trasformare questo consesso in una struttura di semplice ratifica di decisioni prese in altre sedi: non ci riuscirebbe
Infine una mia considerazione personale: l’esser consigliere è un fatto che mi onora e che mi carica di responsabilità perché il consiglio comunale è il luogo di massima espressione della democrazia e del dibattito politico della nostra comunità.
Concludendo non mi resta che congratularmi con Lei sig. Sindaco e con il suo gruppo per l’indiscutibile successo avuto nelle recenti elezioni. Ora però si tratta di governare il paese e soprattutto di avviare progetti che lo proiettino nel futuro, che si apra a forme di collaborazione con i paesi vicini per una pianificazione comune del territorio sfruttando le singole risorse in modo sinergico, pensando ai risparmi ottenibili grazie all’economia di scala accorpando servizi ecc.. Infine sarà ben diverso il peso che avremo in un confronto con città metropolitana o enti più in alto se anziché rappresentare solo 6000 anime parleremo a nome di un più vasto territorio che potrebbe comprendere l’abbiatense-magentino con cui condivideremo politiche sociali, di sviluppo del territorio, industriali ecc.
Ho concluso, rinnovo solo i miei auguri di buon lavoro a tutto il Consiglio, al Sindaco e alla Giunta
Grazie a tutti.
Per ROBECCO FUTURA
Pietro Caruso

martedì 28 maggio 2019

GRAZIE ROBECCO



GRAZIE ROBECCO


Vogliamo ringraziare le 554 persone che hanno creduto in noi e nel progetto di Robecco futura. Non è stato semplice partire così tardi, eppure siamo riusciti a trovare affetto, interesse e partecipazione fra gli abitanti di Robecco. 
Il voto non ci consegna un risultato favorevole, ma la frustrazione perché si voleva fare di più da parte nostra, è superata dalla consapevolezza di aver posto le basi per portare avanti la visione e le proposte di una Robecco futura, anche dai banchi dell'opposizione che, ricordiamolo sempre, in una democrazia che funziona hanno un ruolo di controllo sull'attività della maggioranza, e di stimolo all'attività amministrativa. 
Un ringraziamento speciale a coloro che si sono impegnati in prima persona, in particolare il nostro Pietro Caruso, che ci ha messo la faccia, l'impegno, la competenza e un buon umore che non è mai svanito.

Questo blog, come la pagina Facebook e come la lista stessa che vogliamo allargare a Robecco e al territorio, rimarranno attivi per i prossimi anni, per sviluppare il nostro progetto e rendervene partecipi,  per segnalarvi le nostre attività e le nostre proposte in consiglio comunale per una opposizione serena, vigile, propositiva e responsabile per costruire insieme la Robecco del futuro.
Ancora grazie, a coloro che hanno creduto in una vera #Robeccofutura!
Il futuro passa da noi.

sabato 18 maggio 2019

LETTERA APERTA AI CITTADINI DI ROBECCO SUL NAVIGLIO


LETTERA APERTA AI CITTADINI DI ROBECCO SUL NAVIGLIO



La lista Robecco Futura ha come obiettivo primario la salvaguardia del territorio in tutti i suoi aspetti. Non solo nel nostro piccolo ma tutta quella fascia ancora verde che comprende il Magentino-Abbiatense. 
Ticino e Naviglio assieme alle risorgive, sono le risorse sulle quali abbiamo costruito il nostro passato e vogliamo costruire il nostro futuro. L’asta del Naviglio Grande in particolare deve diventare quel limite invalicabile oltre il quale concentrare la nostra politica amministrativa in un’ottica ambientalista ed ecologista. 
Una vasta area, all’interno del Parco del Ticino e della Città Metropolitana, da ridisegnare e valorizzare al fine di intervenire in modo concreto e coordinato per renderla fruibile ed apprezzata ancor di più di quanto lo sia tutt’ora. Del resto, l’apprezzamento per quest’area che dista pochi chilometri da Milano, è nota da secoli e ultimamente rilanciata dai media nazionali. Possiamo perdere quest’occasione di sviluppo sostenibile e di incremento delle attività e conseguenti posti di lavoro?
Certo c’è molto da fare e ne siamo consapevoli, così come siamo convinti di essere debitori nei confronti delle future generazioni. La sfida è culturale prima ancora che economica e sociale e perciò è importante l’aiuto concreto di tutti coloro che si vogliono mettere in gioco in questo stile di vita.
La sfida che noi lanciamo e che più ci avvince è il grido lanciato da Greta Thunberg. 
Questo non è uno slogan per riempirci la bocca ma la convinzione che occorre anche a Robecco cambiare mentalità. Al primo Consiglio Comunale utile chiederemo di adottare integralmente il documento presentato da Greta all’ONU.
Le nostre proposte sono tante e difficilmente riportabili in questo scritto, ma vanno tutte nella direzione di un radicale e nuovo approccio del vivere quotidiano, a partire dalla mobilità interna (piste ciclabili) e di collegamento con i paesi limitrofi e Milano (combatteremo strenuamente per l’allungamento della Metro fino a Magenta e Abbiategrasso). 
Moltissime altre misure saranno vagliate, in un’ottica di costi benefici, al fine di rendere sempre più efficiente ed efficace l’azione dei cittadini, al fine di favorire il minor consumo e spreco in tutte le sue forme e generi. Per fare ciò, non possiamo più pensare di poter operare da soli, ma di allargare l’ottica di intervento a tutto il comprensorio Magentino-Abbiatense e in salutare concordanza con la Città Metropolitana, che deve diventare, come il Parco del Ticino e altre Istituzioni, la sede del confronto e non dello scontro.



Lista civica Robecco Futura